A mercato chiuso - 24/1/2013

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo, aumentando i guadagni dopo la pubblicazione delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, scese a quota 330 mila unità sui minimi da 5 anni. Meglio delle attese anche il superindice economico Usa, salito a dicembre dello 0,5% contro previsioni che indicavano +0,4%. In mattinata in Cina si è registrato un nuovo miglioramento dell’attività manifatturiera: a gennaio l’indice Pmi ha registrato il valore più elevato da 2 anni salendo a 51,9 punti rispetto ai 51,5 punti di dicembre. A pesare nei primi scambi ci avevano pensato ancora le stime del Fondo monetario internazionale, che ieri ha previsto una crescita del Pil globale del 3,5% nel 2013 rispetto al +3,6% indicato in precedenza. In Eurozona sarà un altro anno di recessione: -0,2% contro il +0,2% previsto a ottobre. Mentre sul secondario lo spread Btp-Bund è oscillato in area 260 punti base, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha guadagnato l’1,01% a 17.756 punti. Nuovo tonfo del Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) (-8,19% a 0,233 euro) sul quale si scatena la bagarre politica. La tempesta che sta investendo la banca senese è stata scatenata dalle operazioni Santorini e Alexandria, rispettivamente del 2008 e del 2009, e Nota Italia del 2006 su prodotti derivati e che, per stessa ammissione della banca, avrebbero portato la stessa ad aumentare di 500 milioni di euro i cosiddetti Monti Bond “al fine di assicurare la copertura, dal punto di vista prudenziale, degli impatti patrimoniali di eventuali rettifiche di bilancio, nonché degli eventuali costi di chiusura delle operazioni in oggetto, qualora la Banca ritenga conveniente tale chiusura nell'esclusivo interesse suo e dei suoi azionisti”. L'Ad Fabrizio Viola, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ha quantificato in circa 720 milioni di euro le perdite attualizzate su operazioni strutturate, sottolineando che si tratta di perdite di fatto già comprese nelle operazioni di risanamento in corso. Il ministro Grilli ha dichiarato che i controlli spettano alla Banca d’Italia ed ha aggiunto di non avere evidenza di problemi simili per quanto riguarda le altre banche. Acquisti sostenuti sugli altri titoli del comparto bancario: Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) ha guadagnato il 4,16% a 4,652 euro, Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) il 3,42% a 3,93 euro, Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) il 2,99% a 1,514 euro, Intesa SanPaolo (Milano: ISP.MI - notizie) il 2,46% a 1,499 euro, Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) il 2,62% a 5,49 euro, Popolare di Milano il 2,19% a 0,508 euro. Bene anche Generali (+1,36% a 14,18 euro) dopo che ieri sera Standard & Poor’s ha confermato il rating A sul Leone di Trieste, rimuovendo il creditwatch negativo. Il rating, hanno spiegato gli analisti, è di due livelli sopra il giudizio di lungo periodo della Repubblica Italiana grazie alla sua elevata diversificazione internazionale e alle sue forti posizioni su mercati di Paesi europei ad alto rating. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) vendite hanno invece colpito Fiat (-2,04% a 4,614 euro) in scia alle indiscrezioni del Corriere della Sera secondo cui il 2013 del mercato automobilistico italiano sarebbe iniziato sulla falsariga dello scorso anno, quando le vendite si sono portate sugli stessi livelli del 1979 a 1,4 milioni di unità. Secondo quanto riportato dal quotidiano, in gennaio la flessione per le immatricolazioni in Italia dovrebbe avvicinarsi al 20%. Male anche Tod’s (-0,97% a 102,2 euro) all'’indomani dell’uscita dei risultati preliminari sulle vendite nel 2012. Il fatturato consolidato del gruppo fondato dalla famiglia Della Valle nell'esercizio 2012 è ammontato a 963,1 milioni di euro, in crescita del 7,8% rispetto all'anno prima. Nel solo quarto trimestre, i ricavi sono stati pari a 213,2 milioni di euro, mettendo a segno un progresso del 9,6% rispetto all'analogo periodo del 2011. Debole Finmeccanica (-0,24% a 4,976 euro) dopo che il Cda, ha scritto il Sole 24 Ore, si è limitato a prendere atto dell’informativa dell’Ad Orsi sulla cessione di Ansaldo Energia.

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