A mercato chiuso - 25/1/2013

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BMPS.MI0,220,03

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso, azzerando i guadagni nel pomeriggio dopo una mattinata trascorsa in positivo grazie all’Ifo tedesco, in progresso per il terzo mese consecutivo e oltre le attese del mercato. L’indice Ifo business climate si è attestato a gennaio 104,2 a punti, in rialzo dai 102,4 precedenti. Gli analisti avevano pronosticato un indice in rialzo a 103 punti. Di (KSE: 003160.KS - notizie) conseguenza a Francoforte il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) ha toccato i nuovi massimi da 5 anni a questa parte. La Bce ha fatto sapere che sarà di 137,2 miliardi di euro il rimborso che le banche il prossimo 30 gennaio ripagheranno all’Eurotower per i prestiti di lungo termine concessi nell’ambito delle operazioni Ltro. Una stima fornita da Bloomberg indicava un ammontare pari a 84 miliardi di euro. Negli Stati Uniti il dato relativo alle vendite di nuove unità abitative a dicembre ha segnato un calo del 7,3% mensile a 369.000 unità vendute dalle 377 mila precedenti. Il consensus era invece per un rialzo a 385 mila unità. Con lo spread che si è portato sotto quota 250 punti base, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha ceduto lo 0,17% a 17.726 punti. Il Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) (+11,36% a 0,259 eur0) è rimbalzato tra scambi boom. Nelle precedenti tre sedute l’azione aveva lasciato sul parterre circa 20 punti percentuali, pari a quasi 700 milioni di euro di market cap. Oggi tutti i riflettori d’Italia erano puntati verso Siena, dove si è svolta l’assemblea degli azionisti dell’istituto toscano travolto dallo scandalo derivati. L’assemblea di Mps ha dato il via libera all’aumento di capitale da 4,5 miliardi di euro a servizio dei cosiddetti Monti Bond. A favore ha votato oltre il 98% del capitale presente in assemblea. Debole il resto del comparto bancario: Intesa SanPaolo (Milano: ISP.MI - notizie) ha ceduto lo 0,87% a 1,486 euro, Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) lo 0,97% a 3,892 euro, Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) lo 0,13% a 1,512 euro. Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) ha invece strappato un rialzo dello 0,43% a 4,672 euro. Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) ha indossato la maglia nera sul paniere principale con un ribasso del 3,30% a 9,225 euro in scia al downgrade di Deutsche Bank (Xetra: 514000 - notizie) . Gli esperti della banca tedesca hanno tagliato il giudizio sul gruppo degli pneumatico a hold dal precedente buy. “Il 2013 – ha scritto Deutsche Bank – dovrebbe essere un anno di crescita limitata, sia per quanto riguarda i volumi sia per gli utili”. Questo periodo di transizione, ha concluso DB, è fisiologico dopo due anni di forte crescita. La galassia Eni (NYSE: E - notizie) è finita sotto pressione. Il titolo della casa madre ha lasciato sul parterre lo 0,72% a 19,21 euro pagando il downgrade di Societe Generale (Parigi: FR0000130809 - notizie) , che ha tagliato il giudizio sul Cane a sei zampe a hold dal precedente buy. Vendite più sostenute su Saipem (Other OTC: SAPMY - notizie) , che ha ceduto il 2,69% a 31,49 euro, dopo la bocciatura di Barclays (Londra: BARC.L - notizie) . Il broker britannico ha abbassato la raccomandazione sulla controllata di Eni a equalweight da overweight. Ben comprata STM (+3,97% a 6,415 euro) in scia alla promozione giunta questa mattina dagli analisti di Exane. Gli esperti francesi hanno alzato la raccomandazione sull’azione della società leader dei semiconduttori ad outperform dal precedente neutral con il target price aumentato a 10,9 dollari. Bene anche Tod’s (+0,78% a 103 euro) che ha sfruttato la promozione di Hsbc (Londra: HSBA.L - notizie) a overweight da neutral, con target price portato a 120 euro da 90 euro. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 104,4 euro non lontano dal record storico di 105 euro raggiunto lo scorso 18 gennaio. Cresce l’attesa per i conti di Fiat (+0,04% a 4,616 euro) che saranno pubblicati mercoledì 30 gennaio. Secondo il consensus pubblicato sul sito del gruppo torinese, gli analisti prevedono che il Lingotto chiuda il 2012 con un utile netto di 1,3 miliardi di euro. A detta degli esperti il trading profit dovrebbe attestarsi a 3,81 miliardi, mentre il debito netto industriale è visto a 6,61 miliardi.

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Dow Jones 16.262,56 0,55% 15 apr 22:34 CEST
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