A mercato chiuso - 27/2/2013

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SimboloPrezzoVariazione
UBI.MI6,960,12
BMPS.MI0,250,00
ISP.MI2,480,03
UCG.MI6,640,12
FTSEMIB.MI21.924,67+248,92

La Borsa di Milano ha rialzato la testa dopo aver bruciato ieri 17 miliardi di euro in scia all’incertezza post-elettorale. Incertezza che non ha certo abbandonato il Paese, come dimostra lo scontro di oggi tra Grillo e Bersani. Gli investitori hanno snobbato l’avvertimento sul rating del Belpaese da parte di Moody’s, secondo cui il risultato delle elezioni aumenta la possibilità di nuove elezioni, prolungando l’incertezza politica. A favorire gli acquisti le parole del governatore della Fed, Ben Bernanke, in difesa del quantitative easing visto che ha portato “chiari benefici”. A sostenere il mercato anche i continui segnali positivi che arrivano dal comparto immobiliare. Oggi è stato pubblicato il dato sulle vendite di abitazioni in corso negli Stati Uniti che a gennaio è salito del 10,4% su base annua rispetto al precedente +4,7%. Buone notizie anche dall’asta dei Btp con il Tesoro che ha collocato con successo Btp a 5 e 10 anni complessivamente per 6,5 miliardi di euro. E così a Piazza Affari l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha chiuso la seduta con un rialzo dell’1,77% a 15.827 punti. Contrastato il comparto bancario: Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) ha guadagnato il 2,37% a 3,45 euro, Intesa SanPaolo (Milano: ISP.MI - notizie) l’1,87% a 1,256 euro, Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) l’1,83% a 3,902 euro. Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (-2,18% a 4,75 euro) e Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) (-2,11% a 0,208 euro) sono invece scivolate sul fondo del paniere principale. Il titolo di piazzetta Cuccia ha risentito del downgrade di Equita, con gli analisti che hanno tagliato il giudizio a hold dal precedente buy portando il target price a 5,9 euro da 6,2 euro. “Riteniamo che in questa fase di mercato sia da privilegiare l’investimento in Generali”, hanno scritto glie esperti. La banca senese ha pagato le indiscrezioni secondo cui il governo ad interim di Mario Monti starebbe pensando di rinviare il prestito da 3,9 miliardi di euro per la banca senese, lasciando la decisione finale al prossimo esecutivo. In rosso anche la Popolare di Milano che ha perso lo 0,29% a 0,517 euro. Dopo il tonfo di ieri hanno rialzato la testa Generali, che ha guadagnato il 2,58% a 12,32 euro, e Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) , che è avanzata dell’1,75% a 4,194 euro. Da segnalare la buona perfomance di Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) (+2,43% a 9,475 euro) e Prysmian (+4,09% a 16,27 euro). “L’incerto scenario post-elettorale favorisce la volatilità e aumenta i rischi”, hanno scritto gli analisti di Mediobanca che ritengono attraenti Autogrill, in scia all’annunciato spin-off del business Travel & Retail, e Prysmian, di riflesso alla forte visibilità sugli utili supportata dall’integrazione con Draka. Seduta brillante per Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) che ha mostrato un balzo del 4,17% a euro. Snam (Milano: SRG.MI - notizie) ha strappato un rialzo dello 0,11% a 3,612 euro nonostante il downgrade di Ubs (Berlino: UBRA.BE - notizie) che ha ridotto il giudizio a neutral dal precedente buy.

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.924,98 +1,15% 11:45 CEST
Eurostoxx 50 3.200,11 0,76% 11:30 CEST
Ftse 100 6.716,18 0,62% 11:30 CEST
Dax 9.613,82 0,73% 11:30 CEST
Dow Jones 16.501,65 0,08% 23 apr 22:30 CEST
Nikkei 225 14.404,99 0,97% 08:00 CEST

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