A mercato chiuso - 5/2/2013

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SSREF83,25-1,40
BMPS.MI0,230,01
SAPMY12,580,00
ISP.MI2,400,10
UCG.MI6,490,36

Rimbalzo per la Borsa di Milano che, dopo il tonfo del 4,50% registrato ieri ha chiuso con il segno più, sospinta anche dal buon avvio di Wall Street. L'indice Ism non manifatturiero statunitense a gennaio è sceso a 55,2 punti, battendo però le attese degli analisti ferme a 55 punti. Dal fronte macro nazionale, l'inflazione in Italia a gennaio ha fatto registrato un incremento del 2,2% annuo, in linea con il consensus e confermando la fase di attenuazione di inizio 2013 della crescita dei prezzi in Italia. Dalla Corte dei Conti è giunto l'allarme sulla corruzione. Il presidente Luigi Giampaolino ha parlato di corruzione sistemica nel Belpaese con riflessi negativi sull'intera economia nazionale. Inoltre Giampaolino ha sottolineato come l'aumento della pressione fiscale abbia favorito le condizioni per ulteriori effetti recessivi. Sembrano essersi attenuate invece le tensioni sullo spread, riacutizzatesi durante il pesante ribasso fatto registrare ieri dalla Borsa. Il differenziale Btp-Bund a dieci anni è tornato in area 277 punti base con il rendimento del Btp decennale intorno al 4,43%. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) è avanzato dell'1,05% a 16.712,26 euro mentre il Ftse All Share (FTSE: ^FTAS - notizie) si è attestato a quota 17.673,93 in rialzo dell'1,01%. Ancora una volta Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) è stata protagonista della seduta con il titolo che ha svettato con un progresso del 3,22% a 0,2279 euro. L'amministratore delegato di Mps, Fabrizio Viola, rispondendo alle recenti dichiarazioni del presidente Alessandro Profumo, ha dichiarato che nuovi soci pronti ad investire per il momento non ce ne sono. Dalla Fondazione Mps è invece giunta la smentita su una possibile vendita della collezione di opere d'arte. Alcune indiscrezioni di stampa avevano ipotizzato contatti con Sotheby's per vendere una parte della collezione composta da tele e sculture per un valore di 7,6 milioni di euro. Misto il resto del comparto bancario: vendite su Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) (-1,12% a 1,416 euro) e Popolare di Milano (-0,59% a 0,5035 euro). Invariata Ubi Banca a 3,598 euro. In rialzo dell'1,48% a 5,155 euro Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , del 2,10% a 1,409 euro Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) e del 2,54% a 4,358 euro Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) . Ottime performance anche per Finmeccanica (+2,02% a 4,652 euro). Stando a quanto riportato dal quotidiano francese La Tribune, Eads (Parigi: NL0000235190 - notizie) e Safran (Parigi: FR0000073272 - notizie) attraverso rispettivamente Astrium e Herakles, starebbero puntando alle attività spaziali di Avio, di cui il gruppo di piazza Monte Grappa ha ancora in mano il 14% mentre il restante 81% è posseduto dal fondo Cinven. La società guidata da Giuseppe Orsi a dicembre aveva venduto a General Electric (Other OTC: GEAPP - notizie) le attività aeronautiche della controllata per 3,3 miliardi di euro. Positiva Enel, in rialzo dell'1,20% a 3,03 euro, dopo la presentazione dei risultati preliminari relativi all'esercizio 2012. I ricavi sono cresciuti del 6,8% a 84,9 miliardi di euro contro i 79,5 miliardi realizzati l'anno prima, il margine operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 16,7 miliardi di euro, mostrando un calo del 5,1% dai 17,6 miliardi del 2011, mentre è migliorato di circa 1,7 miliardi l'indebitamento finanziario netto passato da 44,6 miliardi di fine 2011 agli attuali 42,9 miliardi. Saipem (Other OTC: SAPMY - notizie) ha archiviato gli scambi in progresso dello 0,20% a 20,24 euro nonostante la scure di Bloomberg sul dividendo. Secondo il consensus raccolto dall’agenzia statunitense, la cedola dell’esercizio 2013 della controllata di Eni (Milano: ENI.MI - notizie) (quella che verrà pagata nel 2014) scenderà a 0,35 euro dagli 0,85 euro stimati in precedenza. A livello percentuale il taglio è pari 59 punti. Sotto i riflettori anche Generali (+1,06% a 13,37 euro) in scia ad alcune voci di stampa secondo cui la vendita delle attività Usa sarebbe al rush finale. Tra i nomi dei possibili contendenti ci sarebbero le europee Munich Re, Swiss Re (Other OTC: SSREF - notizie) e Hannover Re, oltre all’americana Berkshire Hathaway (NYSE: BRK-A - notizie) e la compagnia delle Bermuda Ace Group.

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