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Il mercato reagisce dai supporti: scenari e titoli da tradare

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .

L'indice Ftse Mib ha vissuto una settimana speculare a quella precedente, riportandosi nella parte bassa del range in cui si muove da circa un mese. Si aspetta un recupero dai livelli attuali?

Mentre Wall Street macina nuovi record storici e Francoforte lateralizza poco sotto, la nostra Piazza Affari arranca debolmente, con il Ftse Mib allontanatosi dai massimi annuali sino a toccare il primo importante supporto settimanale, con estensione verso la parte bassa dell’attuale andamento laterale.

Per le prossime sedute su tenuta di questi due livelli, identificabili rispettivamente con la media settimanale a 24 periodi a 22.080 circa e il doppio supporto statico a 21.990-21.930 punti, potremo assistere ad un rimbalzo tecnico.
Quest'ultimo avrò come obiettivo le resistenze superiori giornaliere tra 22.245-22.340 e 22.400-22.470, con eventuale estensione a 22.570 e attacco al successivo doppio ostacolo statico dei precedenti massimi relativi in area 22.830-22.900, prima di quelli annuali a 23mila-23.133 punti.

Viceversa sotto 21.900 spazio per il primo evidente supporto giornaliero dato dalla media a 200 periodi intorno ai 21.500 punti, sotto cui possibile aumento della pressione dei venditori verso il supporto sia settimanale che mensile a 21.085 punti circa, la cui tenuta è fondamentale per evitare il deterioramento del quadro rialzista di medio termine.

Tra i bancari nelle ultime sedute Intesa Sanpaolo ha mostrato una maggiore forza relativa rispetto a Unicredit. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Intesa Sanpaolo dopo una importante fase positiva sino all'estate 2015, ha effettuato una profonda discesa, con recente nuova inversione rialzista, arrivata al punto critico di una chiara resistenza statica costituita dal livello psicologico dei 3 euro, seguita dalla presente fase correttiva.

Sulla tenuta di 1.52 euro a giugno 2016 ha formato una base poco sopra 1.55 euro, con rimbalzo a 2.20-2.28 e accelerazione con recente mancata tenuta dei 3 euro e l’attuale discesa verso la media giornaliera a 200 periodi in zona 2.746-2.802 euro.
Entrare con una piccola quota sopra 2.875 euro, da accumulare a 2.73e 2.59 con stop sotto 2.50 e profitto a 3.16-3.285 euro.

Unicredit dopo l’ennesimo crollo tipico del settore bancario su nuovi minimi ha costruito una base per un buon rimbalzo, caratterizzato da una serie di massimi crescenti, sino al nuovo massimo relativo, con recente rottura della trendline dinamica e attuale fase correttiva.

Tra il 2015 e metà 2016 il titolo ha costituito un pavimento poco sopra 8.50 e 9.20 euro, da cui ha tentato una inversione percentualmente interessante, sino ai recenti top a 18.38-18 euro, con attuale correzione in zona 16 euro circa. Entrare con una piccola quota sopra 17.20 euro, da accumulare a 16.35 e 15.60 euro, stop a 14.90 euro e profitto a 18.80-19.80 euro.

Venerdì scorso Salvatore Ferragamo è stato colpito da forti vendite, mentre nello stesso settore è salito in controtendenza Moncler. Qual è il suo giudizio su questi due titoli?

Salvatore Ferragamo dopo un nuovo massimo storico aveva innestato la retromarcia, percentualmente molto importante, per poi costruire una base dalla quale ha effettuato una buona risalita, vanificata dalla recente fase discendente, con attuale doppio minimo in atto.

Sul tentativo fallito di rottura dei 30 euro dello scorso maggio è subentrata una ondata di vendite, con tenuta di 20.40 euro, recente ripresa verso i 23-22.50 euro e presente ritorno in gap down in zona 20.42-21.20 circa.
Nelle attuali condizioni tecniche non è possibile formulare livelli di entrata con le mie consuete regole, se non consigliare un eventuale accumulo con piccole quote periodiche, stile piano di accumulo da investitore di fondi comuni.

Moncler inizia maluccio al suo esordio per poi volare al raddoppio e oltre, ovviamente con correzioni normali per un titolo azionario, per altro su supporti molto tecnici e coi compratori subito pronti a rientrare a piene mani.
Il titolo ora si trova in fase di impennata, con il prezzo respinto da un doppio massimo, seguito dall’attuale fase di ripresa da importanti supporti giornalieri.

Dopo essere volato dagli 11.30 euro di inizio 2016 sino a 23.51 euro a maggio 2017, con discesa poco sopra i 20 euro, il titolo ha formato un paio di nuovi massimi a 25.30 circa, con recente correzione e immediata ripresa da poco sopra i 24 euro sino a 24.60 circa.

Per chi non vuole attendere una correzione salutare, entrare con una piccola quota sopra 25.30 euro, da accumulare a 24.10 e 22.90 euro, con stop sotto 22.40 euro e profitto a 27.75-29 euro, su massimi inesplorati.

A chi volesse affidarsi ad una strategia più difensiva consiglierebbe di puntare su due utilities come Enel e A2A?

Enel, che non considero titolo difensivo, se mai ce ne sono stati, negli ultimi anni stava effettuando un ampio movimento laterale senza una direzionalità precisa, quando recentemente ne ha rotto al rialzo la parte superiore per intraprendere un perfetto trend rialzista, con una successione molto regolare di massimi e minimi crescenti.

Sul grafico giornaliero a tre anni possiamo infatti osservare un girovagare tra 4.46 e 3.56 circa, con recente accelerazione a 5.585 euro e presente correzione verso 5.31-5.35 euro. Entrare sopra 5.585 euro con una quota, da accumulare a 5.31-5.20 con stop sotto 5.05-5 euro e profitto a 6.10-6.40 euro.

A2A, che ancora meno di Enel ritengo titolo difensivo, dopo il mega crollo di oltre il 90% dal 2007 al 2012 sta effettuando un buon trend rialzista alternato da correzioni limitate in minimi comunque crescenti, come quello in atto.
Sulla tenuta di 0,28 euro, il titolo nel 2012 ha intrapreso una decisa inversione, con normali fasi correttive anche importanti e attuale indecisione dopo il test di 1.650 euro, con presente discesa in zona 1.55-1.58 euro.
Entrare sopra 1.595 euro con una piccola quota, accumulare a 1.515 con stop sotto 1.47 e profitto a 1.75-1.84 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo con più interesse in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con attenzione: CAMPARI, ENI, LUXOTTICA, PRYSMIAN.

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