I mercati italiani sono chiusi

Mercato sempre più stressante, ma le buone occasioni ci sono

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.
Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari nelle ultime giornate hanno registrato una fase di negatività che ha allontanato vari indici dagli ultimi massimi. Come valuta l’attuale scenario e quali le attese per le prossime sedute?

Partiamo da quello che sta accadendo al decennale Usa. C'è da almeno 6 mesi una fuga dall'equity per spostarsi sui titoli di stato Usa.
Prendendo in esame appunto il decennale, notiamo che invece di ritornare verso  rendimenti ancora vicini al 2,60%, sta piuttosto flirtando sul 2%/2,10%, per un doppio effetto, ossia fly to quality ed uscita dall'equity, peraltro senza incidere sulle quotazioni, tranne che per qualche improvvisa "sciacquata", subito assorbita la seduta successiva, come accaduto in particolare sul più volatile Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) .

Il suggerimento dato anche ai nostri abbonati nel passato, è stato quello di uscire dal decennale Usa, approfittando anche del dollaro molto forte, all'epoca in area 1,05/06.
Ora aspettiamoci però una correzione dei rendimenti in area 2,2%/2,25%, per il doppio effetto dei tassi, che non dovrebbero più salire così in fretta, e per l'ipercomprato, che sta provocando un inizio preoccupante di bolla.

Per gli altri mercati europei e mi riferisco in particolare al Cac40 e al Dax30, notiamo solo un pò più di stabilità, non essendo come Piazza Affari, bancocentrici. In caso di scoppio bolla, potrebbero risentirne molto meno, come al solito.

Piazza Affari si è mantenuta in trading range, ma ha chiuso la scorsa ottava sui minimi dell’intervallo esplorato dai prezzi nelle ultime settimane. C’è il rischio di ulteriori sviluppi negativi nel breve?

Guardiamo nello specifico al nostro mercato, molto più esposto per via dei molti troppi titoli finanziari presenti: a mio avviso ne basterebbero 3 o 4, nulla di più.
A Piazza Affari è evidente un continuo ed incessante logorio dell'area supportiva dei 20.500 punti, che pare sfiancare questa barriera, salvo riprendersi la seduta successiva andando a lambire nuovamente quella sui 20.800/20.900.

Insomma da tempo abbiamo un continuo zig zag, quasi ad ogni seduta e a mio avviso assisteremo ancora per qualche giornata ad improvvisi affondi fino anche ai 20.200/300, con repentine risalite fino a 21200/300.
Piazza Affari in ogni caso offre buone e continue occasioni per operare in in range più ampio, 18000/22000 di Ftse Mib, con la vendita di opzioni put e call rispettivamente.

Venerdì scorso i bancari hanno tirato un po’ il fiato dopo gli spunti positivi delle giornate precedenti. A quali titoli del comparto consiglia di guardare in questa fase?

Continueremo a stare fuori dai finanziari e dai bancari in particolare. Il consiglio è di acquistare a scaletta ed in piccole quantità ogni volta solo titoli come Intesa nella versione risparmio, Credem e Banca Ifis (Londra: 0NBX.L - notizie) .

Come valuta la riorganizzazione societaria annunciata da Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) ? Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Rimarremo su Unipolsai che ha sfondato anche quota 1,9 euro e che ha dato dal 2015 sempre un più che generoso dividendo, cosa che ci aspettiamo accada anche il prossimo anno.
Il consiglio è di coprire gli acquisti del titolo sempre con vendita di call 2,0 e put 1,80 con scadenze settembre e dicembre.

A livello intermarket ci sono a suo avviso degli aspetti da segnalare e da tenere in considerazione per meglio comprendere quale potrà essere la futura evoluzione delle Borse?

Suggeriamo di seguire sempre e mai come ora il cambio euro-dollaro, il petrolio Wti e l'evoluzione dei tassi.

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