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Mercoledì sull'altalena per il Ftse Mib: chiusura a +0,63% con sprint di TIM e Unicredit

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Rimbalzo oggi per Piazza Affari alla conclusione di una seduta altalenante. I mercati azionari europei avevano aperto in buon rialzo oggi per poi scivolare a metà mattinata (fino a -1% il DAX) e risalire nuovamente nelle ultime ore di contrattazioni. Il Ftse Mib, reduce dall'oltre -1,6% della vigilia, segna a fine giornata +0,63% a 27.109 punti. Gli investitori guardano con apprensione alle decisioni che prenderà oggi la Germania che si avvia a restrizioni più severe contro il Covid-19 in virtù dei contagi record (ieri sfiorati i 67mila contagi giornalieri con 335 morti). Dal fronte macro sono arrivate indicazioni miste. Negli Usa il PIL del terzo trimestre è stato rivisto al rialzo, ma meno di quanto si aspettassero gli analisti. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono invece scese nell’ultima settimana a quota 199.000 unità, ben al di sotto delle 260.000 unità attese e al valore più basso dal 1969. In Europa nuovo passo indietro dell’indice Ifo, termometro dei crescenti timori che la quarta ondata Covid andrà a rallentare la congiuntura tedesca. Sul parterre di Milano nuovo scatto prepotente di TIM, arrivata a guadagnare in chiusura il 15,6% a un passo da quota 0,50 euro. Si guarda al cda straordinario convocato per venerdì 26 dove potrebbe soffiare forte il pressing di Vivendi per un cambio al vertice con la sostituzione del ceo Luigi Gubitosi. Intanto il fondo KKR starebbe valutando il rilancio dell'offerta a 0,70-0,80 euro per azione. Sotto i riflettori oggi anche Enel (+2% a 7,045 euro) che entro il 2030 Enel prevede di raggiungere una capacità rinnovabile complessiva di circa 154 GW, triplicando il suo portafoglio al 2020, nonché di aumentare la base clienti della rete di 12 milioni e di promuovere l’elettrificazione dei consumi energetici, aumentando di quasi il 30% i volumi di elettricità venduta. Acquisti su Banca Mediolanum (+2,91% a 8,83 euro) nel giorno della scomparsa del suo fondatore Ennio Doris che si è spento all'età di 81 anni. Tra le banche spicca il +2,97% di Unicredit a 11,45 euro. Oggi gli analisti di Jefferies hanno alzato la valutazione a 14,75 euro da 13,40 euro in attesa dell'Investor Day in programma nelle prossime settimane.

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