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Mes, Cannata: riforma passo avanti,sorprendono strumentalizzazioni

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Roma, 29 nov. (askanews) - Nel 2018 la modifica delle clausole di azione collettiva che si applicano ai titoli di Stato suscitava "preoccupazione". Ora il contesto è mutato e la nuova versione della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) rimuove le riserve di allora. E' quanto scrive Maria Cannata, ex direttore del Debito pubblico del Tesoro, che definisce "sorprendenti le strumentalizzazioni postume" sulla vicenda.

Cannata invita quindi alla cautela. "Attenzione a non dar adito a nuove tensioni assumendo una posizione che potrebbe isolare l'Italia e bloccare un processo di riforma complessivamente positivo, che risponde ad alcune delle esigenze di condivisione dei rischi sovente reclamata dal nostro paese".

Rispetto alla fine del primo semestre dello scorso anno, spiega Cannata, "la situazione oggi è completamente mutata, e in meglio. Da un lato, il mercato dei titoli di stato, pur se talora perturbato, non ha più mostrato i segnali di tensione estrema del 2018, dall'altro, a partire dal settembre scorso lo spread si è rapidamente riportato ai livelli molto più contenuti".

In questo contesto, prosegue, "gli operatori di mercato non hanno più ragione di percepire la modifica delle clausole come segnale anticipatore di una probabile criticità. Anzi, poiché essa è inserita in un pacchetto che rafforza il fondo di risoluzione unico europeo per le banche, favorendo il completamento dell'Unione bancaria, viene ritenuta sostanzialmente ininfluente, tanto più che la sua introduzione è posticipata al 2022".