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Mes “light” ma solo per le spese sanitarie, per gli aiuti economici restano tutti i vincoli

Fabrizio Arnhold
Mes “light” ma solo per le spese sanitarie, per gli aiuti economici restano tutti i vincoli

Piano complessivo da mille miliardi per fronteggiare lo shock economico: Mes, prestiti Bei, Sure e altri 500 miliardi per la ripresa. Spunta un Recovery Fund che spetterà ai leader definire. Nessun accordo per gli Eurobond 

L’Eurogruppo trova un accordo sul Mes, ma solo per le spese sanitarie senza condizioni. Per quanto riguarda il sostegno economico, invece, resta la condizionalità. Al termine della seconda riunione in videoconferenza dei ministri delle Finanze europei, non si fa riferimento agli Eurobond, ma a un Recovery Fund, ancora tutto da definire.

I TERMINI DELL’ACCORDO

Nell’accordo si specifica che “il solo requisito per accedere alla linea di credito del Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes) sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19 - si legge nel documento dell’Eurogruppo -. La linea di credito sarà disponibile fino alla fine dell’emergenza. Dopo, gli Stati restano impegnati a rafforzare i fondamentali economici, coerentemente con il quadro di sorveglianza fiscale europeo, inclusa la flessibilità”. L’accesso agli aiuti del fondo salva Stati, quindi, sarà senza condizioni ma solo per le spese mediche. Il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, ha però precisato che il Mes “sarà disponibile anche per il sostegno economico, ma con condizioni. Questo è giusto e ragionevole”. 

PIANO DA MILLE MILIARDI

Il piano per fronteggiare lo shock economico ha un valore complessivo di circa mille miliardi di euro, e poggia su quattro basi: 240 miliardi del Mes, i prestiti Bei per le imprese per altri 200 miliardi, il meccanismo per finanziare le Cig per 100 miliardi (Sure) e, infine, il piano per la ripresa per altri 500 miliardi. 

L’inaccettabile ostruzionismo dell’Olanda alla giusta soluzione degli Eurobond

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SUL RECOVERY FUND LA PAROLA PASSA AI LEADER

Per sostenere la ripresa, si ipotizza un Recovery Fund che “sarà temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuterà a spalmarli nel tempo, attraverso un finanziamento adeguato. Soggetti alla guida dei leader, le discussioni sugli aspetti pratici e legali del fondo, la sua fonte di finanziamento, e strumenti innovativi di finanziamento, coerenti con i Trattati, prepareranno il terreno per una decisione”, si legge nel documento di conclusione dell’Eurogruppo. Il ministro delle Finanze francese, Le Maire ha precisato che tra gli strumenti per alimentare il fondo “ci potrebbe anche essere un debito comune, ma questo non vuol dire mutualizzazione del debito”.  Confermata la contrarietà dell’Olanda agli Eurobond: “Siamo e resteremo contrari agli Eurobond. Pensiamo che questo" strumento "non aiuterà l'Europa e l'Olanda nel lungo termine”, ha ribadito il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra.