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Meteo, l'arrivo della Nina potrebbe determinare un calo delle temperature e un autunno piovoso

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meteo Nina
meteo Nina

L’anticiclone africano da settimane continua ad arroventare l’Italia. Il caldo intenso e afoso per molti diventa insopportabile. Tuttavia, le ondate di caldo delle ultime settimane sono state alternate da precipitazioni talvolta violente e improvvise. Il meteo prevede ancora instabilità tra luglio e agosto, alternata a giornate di caldo e tanto sole: da dopo Ferragosto, tuttavia, il ritorno della Nina potrebbe causare un calo delle temperature. Così, tra fine agosto e inizio settembre, potrebbero arrivare cattive notizie e il possibile ritorno della Nina determinerebbe un autunno all’insegna della pioggia abbondante.

Meteo, l’arrivo della Nina

Resta incerto il meteo dell’estate 2020. Gli esperti si dicono preoccupati per il possibile ritorno della Nina. Le anomalie climatiche in atto sull’Oceano Pacifico lasciano presupporre l’arrivo della Nina anche nel nostro Paese.

Si tratta di un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico centrale e orientale. Queste particolari condizioni climatiche possono variare da un anno all’altro. Negli ultimi anni è stato registrato più frequentemente il fenomeno opposto: il Niño, corrispondente quindi a un riscaldamento delle acque del Pacifico.

Tra maggio e giugno 2020 è stato effettuato l’ultimo rilevamento della temperatura superficiale delle acque dell’Oceano Pacifico. Dai dati rilevati, emerge una temperatura superiore alla media stagionale (+0,8°C). A distanza di poco più di un mese, lo scenario sembra essersi capovolto, registrando una tendenza al ribasso (+0,4°C). Sfortunatamente, nei mesi successivi il valore potrebbe subire un ulteriore calo, raggiungendo un livello al di sotto dello zero.

Le condizioni atmosferiche determinate dalla Nina influenzerebbero anche il meteo in Italia e il clima sulla nostra penisola. Durante il trimestre agosto-settembre-ottobre, infatti, è ipotizzabile un ritorno della Nina, la quale potrebbe determinare un aumento del numero di uragani negli Stati Uniti. Qualche tempesta extra-tropicale potrebbe raggiungere anche le coste occidentali europee.

Se fosse confermato l’arrivo della Nina, la fine dell’estate e l’autunno sarebbero piuttosto piovosi, soprattutto nell’Europa centro-settentrionale, con effetti anche sul nostro Paese. Intanto il caldo inteso preoccupa il Sud Italia, dove non si esclude il rischio di siccità, soprattutto su Sicilia e Sardegna.