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Micossi: Paese ingessato nonostante riforme amministrazione

Cos

Milano, 6 giu. (askanews) - "Negli ultimi dieci anni sono state intraprese numerose riforme dell'amministrazione per migliorare l'ambiente per fare impresa. Ciononostante, si è rafforzata la percezione di un Paese ingessato, che opera molto al di sotto delle sue potenzialità". Così Stefano Micossi, direttore generale di Assonime, al convegno in Bankitalia sulla "Giustizia amministrativa ed esigenze del sistema economico". Per Micossi una delle criticità è determinata dalle interferenze tra il piano politico e quello amministrativo.

Nell'azione per la prevenzione e il contrasto della corruzione, secondo Micossi, ha pesato "la scelta dei controlli preventivi e ci si è concentrati sulle procedure, senza considerare che questo approccio finisce per deresponsabilizzare le amministrazioni. Se la discrezionalità tecnica che è essenziale per governare viene percepita dall'Anac come un disvalore da comprimere, abbiamo un problema". Assonime ha invitato quindi ad "un'inversione di rotta, per superare la diffusa percezione di una pubblica amministrazione che frena invece di aiutare". "All'Italia serve un'amministrazione che sappia e voglia esercitare la propria discrezionalità tecnica, nel rispetto della legge, in modo da operare al meglio al servizio della collettività. Tutto questo non si potrà realizzare se non si avrà la forza di assicurare una più netta separazione tra la politica e l'amministrazione, che riduca le occasioni di impropria interferenza tra i due piani. Solo così si può restituire valore al ruolo dell'amministrazione al servizio del Paese", ha concluso.