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Mid Term, Fed, stress test: settimana ricca per i mercati

Investimenti Bnp Paribas
 

E’ stata una settimana ricca di eventi per i mercati finanziari. L’esito delle elezioni di Mid Term negli Usa, l’appuntamento con la decisione sui tassi di interesse con la Federal Reserve e il verdetto degli stress test condotti dalla Banca Centrale Europea sui principali istituti finanziari dell’area euro hanno composto un’”insalata” ricca di emozioni e spunti di trading per gli investitori più attivi

Wall Street è risultata euforica a caldo dopo le elezioni di Midterm brindando all’esito ampiamente atteso delle elezioni americane di metà mandato, con le quali il partito democratico ha ripreso il controllo della Camera per la prima volta da otto anni ma il Senato è rimasto nelle mani dei repubblicani. Gli investitori americani hanno poi preferito tornare su una posizione di prudenza una volta ascoltate le indicazioni giunte dalla Federal Reserve che, come previsto, nella sua riunione di politica monetaria del mese di novembre ha lasciato i tassi al 2-2,25% ma ha parallelamente indicato che la prossima stretta sarà a dicembre.

I mercati non hanno comunque dimenticato che sullo sfondo di questi eventi è proseguita la stagione delle trimestrali. A livello settoriale, sulle Borse Usa i titoli energetici sono risultati favoriti dai risultati positivi e dalle indicazioni di investimento di Berkshire Hathaway (Sao Paolo: BERK34.SA - notizie) , mentre il netto ribasso di Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) in scia alla trimestrale sotto le attese ha zavorrato i corsi del Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) . 

Sul fronte europeo gli esiti degli stress test a cui sono state sottoposte le banche italiane hanno messo in luce che ancora una volta, come accade dagli ultimi cinque anni, in cima alla classifica c’è Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) . Il sistema bancario italiano che è stato sottoposto all’analisi dell’Eba, l’autorità bancaria europea, ha poi evidenziato buoni risultati anche per Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) , Ubi (Taiwan OTC: 6562.TWO - notizie) , e Banco Bpm.

Non a per niente Intesa Sanpaolo è stato uno dei sottostanti più seguiti dai trader in certificati. In particolare è risultato ben scambiato il Turbo Long (Isin NL0013029713 ) scadenza 21 dicembre 2018 con livello Strike 1,70. Alle attuali condizioni di mercato presenta una leva intorno a 6,5. E’ stato premiato dai volumi anche il Turbo Long (Isin NL0012873269 ) sempre scadenza 21 dicembre 2018 ma con Strike più aggressivo a 1,85. La conseguenza di questo Strike più elevato è che la leva si aggira a 11,4, con una distanza dal Knock Out (coincidente in questo strumento con lo Strike a 1,85 euro) attualmente intorno al 7%.

Nonostante la brillantezza di Intesa Sanpaolo, la volatilità su Wall Street ha rappresentato il maggior catalizzatore del trading in certificati. Il prodotto più scambiato nelle ultime settimane è stato il Turbo Long (Isin NL0012671127 ) sull’S&P 500 con Strike e Knock Out a 2.600 punti, con conseguente leva arrivata nelle ultime sedute a 14.

Sempre gettonato il tema Ftse Mib, seguito dai trader al rialzo tramite il Turbo Long Strike 17.500 e al ribasso con il Turbo Short 20.250 scadenza 21 dicembre 2018.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online