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Migliaia in piazza a Varsavia per difendere il diritto di abortire

·1 minuto per la lettura

AGI - Migliaia di manifestanti a Varsavia per la grande marcia di protesta contro la sentenza della Corte costituzionale che ha vietato l'aborto in caso di malformazione del feto, limitando ulteriormente il diritto delle donne all'interruzione di gravidanza.

"Siamo pronti a combattere fino alla fine", ha dichiarato Marta Lempart, cofondatrice del movimento 'Sciopero delle donne'. 

La sicurezza nella capitale polacca è stata rinforzata sia con agenti di polizia che con militari a presidiare le strade della marcia, dopo gli scontri avvenuti tra dimostranti e attivisti di estrema destra in oltre una settimana di proteste, seguite al verdetto che ha di fatto ristretto l'interruzione di gravidanza ai casi di stupro, di incesto o di pericolo di vita per la gestante.

Gruppi di estrema destra hanno lanciato appelli agli abitanti di Varsavia per "difendere" le chiese durante le proteste, visto che il malcontento nei giorni scorsi è dilagato anche all'interno delle parrocchie cattoliche.

I gruppi a difesa dei diritti delle donne che organizzano la marcia rischiano di essere perseguiti penalmente visto che ogni raduno di oltre cinque persone è attualmente vietato dalle norme anti-Covid. 

Il premier Morawiecki ha messo in guardia dal partecipare a manifestazioni durante una pandemia.

"Non permettiamo un comportamento irresponsabile di alcuni che danneggiano le persone aziane e i più deboli", ha scritto il capo del governo su Facebook, mentre Jaroslaw Kaczynski, influente presidente di Diritto e Giustizia (PiS), il partito conservatore al potere, ha tuonato contro il movimento di piazza: il loro obiettivo è "distruggere la nazione".