Migliora la bilancia commerciale cinese

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Partecipa all'incontro gratuito che si terrà Lunedì 11 Febbraio alle ore 18.00 dal titolo: LE GIUSTE MODALITÀ OPERATIVE PER UN TRADING PROFICUO, (è necessaria solo l'iscrizione). I temi affrontati saranno: Come Costruire un Piano di Trading, I principi annunciati da Dow, sono ancora attuali? Figure di Analisi Tecnica: come interpretarle e come tradarle. Figure di continuazione. Candele Giapponesi: definizione ed interpretazione. L'incontro verrà presieduto da Gerardo Murano, Chief Analyst, Analista Finanziario e Socio Ordinario SIAT. Link per iscrizione! Durante la seduta asiatica la propensione al rischio è stata contenuta, poiché la scarsità di notizie ha fatto muovere le valute principali all’interno di fasce delimitate. I listini regionali asiatici hanno chiuso per lo più in positivo, con l’Hang Seng a +0,13% e Shanghai a +0.57%, mentre il Nikkei è scivolato a -1,80% (in calo per il secondo giorno consecutivo). I dati principali hanno riguardato la Cina, che ha fatto registrare un forte aumento della bilancia commerciale in gennaio. Il mese scorso il surplus della bilancia commerciale cinese è salito a 29,2 mld USD e le esportazioni sono aumentate del 25% a/a, dato decisamente superiore alle attese, a conferma del fatto che i recenti rilevamenti positivi non sono da ricondurre unicamente alla coincidenza con la festività del nuovo anno lunare. Il dato di oggi indica che la ripresa economica cinese è sulla buona strada e ha contribuito all’aumento delle materie prime, fra cui petrolio e rame, sulle rinnovate attese di una ripresa della domanda globale.

, L’EUR/USD ha consolidato le perdite di ieri a ridosso di 1,3400 mentre gli operatori erano impegnati a digerire le dichiarazioni di Draghi. Come previsto all’unanimità, la BCE (Toronto: BCE.TO - notizie) ha mantenuto invariati i tassi d’interesse e non ha annunciato nessuna variazione nella politica monetaria. Durante la conferenza stampa, Draghi è apparso lievemente più accomodante nel suo tentativo di convincere il mercato che le condizioni di politica monetaria rimarranno allentate, nonostante l’effetto restrittivo del rimborso parzialmente anticipato delle LTRO a tre anni e il conseguente aumento dei tassi a breve termine. Tuttavia, il mercato non è del tutto sicuro di aver compreso ciò che Draghi ha detto sull’euro. Si è trattato di un intervento verbale per arginare l’aumento dell’EUR e voci di un altro intervento di politica valutaria, o solo il tentativo di rispondere correttamente alla domanda sull’inflazione? L’USD/JPY è stato interessato dalle vendite in scia alla notizia che il primo ministro Abe dovrà forse nominare un sostituto meno radicale al posto dell’uscente governatore della BoJ Shirakawa, e cioè Toshiro Muto (a scapito di un candidato più favorevole all’allentamento quantitativo come Kazumasa Iwata). Stando alle voci in circolazione, il desiderio di una politica accomodante più aggressiva espresso da Abe sta incontrando resistenza a tutti i livelli (Ministero delle Finanze, BoJ e anche fra i suoi ministri). La preoccupazione principale è che gli sforzi per raggiungere l’obiettivo d’inflazione al 2% potrebbero scuotere il mercato dei titoli di stato giapponesi (JGB).

Come nota conclusiva, segnaliamo che l’AUD/USD è sceso a 1,0256 (prima che il dato cinese contribuisse a far risalire la coppia a 1,0306) dopo la pubblicazione della comunicazione trimestrale della RBA sulla politica monetaria, in cui si legge che la banca ha rivisto al ribasso le prospettive di crescita e d’inflazione. Il calendario di oggi non è particolarmente fitto di appuntamenti; gli operatori seguiranno in primis i dati sui rimborsi delle LTRO a tre anni diffusi dalle banche dell’Eurozona, le vendite al dettaglio in Svizzera e le cifre sul commercio internazionale negli Stati Uniti.

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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