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Migliora a gennaio attività imprese eurozona e terziario Italia -3-

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Roma, 5 feb. (askanews) - Guardando al quadro dell'intera eurozona, secondo il capo economista di Markit Chris Williamson "si rafforza la convinzione che l'economia dell'eurozona sembra trovarsi ad un punto di svolta. Anche se la crescita è rimasta sottotono, con l'indagine che segnala una crescita trimestrale del Pil appena inferiore allo 0.2%, il settore manifatturiero sembra finalmente essersi stabilizzato dopo la pesante recessione avutasi lo scorso anno". La crescita del terziario ha invece resistito.

"Anche la fiducia sulle prospettive future è fortemente migliorata dalla fine dello scorso anno, riuscendo a toccare il valore più alto in 16 mesi. I timori che la recessione del manifatturiero si propaghi nel terziario si sono perciò attenuati, contribuendo a loro volta a placare il rischio di recessione. Con il procedere di questo 2020 ci aspettiamo di assistere ad un progressivo aumento della crescita, visto che il basso livello d'inflazione, le buone condizioni del mercato del lavoro e l'affievolimento dei problemi finanziari offrono sostegno alla spesa dei consumatori - rileva Williamson - mentre le migliori condizioni del commercio globale agevolano il settore manifatturiero".

"C'è però da tener conto che il tasso di crescita è ancora debole e che le aziende mantengono uno stato di allerta sia per turbolenze già in essere che per quelle nuove. Anche se le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti si sono allentate, l'attenzione degli Stati Uniti è ora rivolta all'Europa, mettendo soprattutto in evidenza quanto il settore auto sia vulnerabile alla minaccia di nuovi dazi. Similmente, con l'uscita ufficiale del Regno Unito dall'Europa, i dialoghi commerciali provocheranno sicuramente incertezza nell'eurozona. Nello stesso tempo, il coronavirus di Wuhan rappresenta un nuovo potenziale ostacolo agli scambi economici e commerciali - avverte l'economista -. Ci si aspetta dunque che l'eurozona eviterà la recessione nel 2020 ma farà fatica a mettere assieme una crescita dell'1%".