Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.352,46
    +151,02 (+0,68%)
     
  • Dow Jones

    29.910,37
    +37,90 (+0,13%)
     
  • Nasdaq

    12.205,85
    +111,44 (+0,92%)
     
  • Nikkei 225

    26.644,71
    +107,40 (+0,40%)
     
  • Petrolio

    45,53
    -0,18 (-0,39%)
     
  • BTC-EUR

    14.847,91
    +482,49 (+3,36%)
     
  • CMC Crypto 200

    333,27
    -4,23 (-1,25%)
     
  • Oro

    1.788,10
    -23,10 (-1,28%)
     
  • EUR/USD

    1,1970
    +0,0057 (+0,48%)
     
  • S&P 500

    3.638,35
    +8,70 (+0,24%)
     
  • HANG SENG

    26.894,68
    +75,23 (+0,28%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.527,79
    +16,85 (+0,48%)
     
  • EUR/GBP

    0,8984
    +0,0068 (+0,77%)
     
  • EUR/CHF

    1,0811
    +0,0014 (+0,13%)
     
  • EUR/CAD

    1,5539
    +0,0038 (+0,24%)
     

Milan, Boban: "Il nostro operato è stato rivalutato. Scuse? Non mi importa"

Matteo Baldini
·2 minuto per la lettura

Zvonimir Boban, ormai fuori dalla famiglia Milan ma sempre legato ai rossoneri, è tornato sulla sua ultima avventura milanista in qualità di dirigente. L'ex centrocampista ha parlato al Corriere del Ticino, rivendicando in qualche modo anche il proprio operato. Queste le sue parole:

"Il Milan ha avuto bisogno di due giocatori di esperienza e di un po’ di tempo. Le scelte che avevamo fatto a suo tempo adesso sono state capite. E il nostro operato rivalutato. Ecco, sono davvero orgoglioso di questo. Il Milan adesso ha la base per tornare ai vertici e a quello che deve essere: una società vincente e di assoluto livello. Se qualcuno si è scusato? Non importa, è importante piuttosto che la squadra che abbiamo costruito prometta un futuro migliore rispetto agli ultimi anni".



L'arrivo di Ibrahimovic?

"Ibra è un fenomeno e con lui è cambiato tutto. Ha fatto la differenza da solo, ma al di là di questo lui migliora tutti quelli che gli stanno attorno. Come fa? Beh, è intelligentissimo: vede il gioco prima degli altri. Rebic, per contro, ha fatto cose straordinarie dopo aver ingiustamente sofferto all’inizio della sua avventura. Siamo rimasti tutti sorpresi dai miglioramenti fatti e dalla continuità di rendimento ad altissimo livello. Parliamo pur sempre di un vicecampione del mondo, un giocatore di esperienza e carattere".



Cosa manca al Milan?

"Credo che per essere competitivi e forse vincenti serva ancora un 30-40%".



Sui due addii ai rossoneri:

"Più difficile quello da calciatore o da dirigente? Ovviamente da giocatore, quelle emozioni sono irripetibili. Io amo anche l’ufficio, ma il magico quadrato verde è un’altra cosa. Ed è normale sia così".

Segui 90min su Facebook, Instagram e Telegram per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo del Milan e della Serie A!