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Milan, cresce la tensione per la 'finale' con l'Atalanta: dirigenti a Milanello, le mosse di Pioli

·3 minuto per la lettura

Il 22 dicembre 2019 il Milan di Stefano Pioli prendeva 5 sberle a Bergamo contro l’Atalanta. Il 23 maggio 2021 la squadra rossonera tornerà sul campo della squadra guidata da Gian Piero Gasperini e si giocherà l’accesso alla prossima Champions League, a un anno e mezzo da quella clamorosa sconfitta. In mezzo, il Milan è stato a lungo primo in campionato, per tutta la prima parte di stagione. Poi è calato il rendimento della formazione di Pioli e oggi a Milanello si respirava grande delusione per il pareggio di ieri. I giocatori, l’allenatore, la dirigenza e tutto l’ambiente volevano fortemente i 3 punti ieri, fondamentali nella corsa Champions, ma alla fine ne è arrivato uno solo. È stato un Milan timoroso quello di ieri, che ha sentito la tensione e la pressione. E ora si giocherà l’accesso alla prossima Champions League sul campo dell’Atalanta, già aritmeticamente nella massima competizione europea e seconda in classifica alle spalle dell’Inter.

TUTTI A MILANELLO - Una precisazione va fatta, è doverosa: il Milan, nonostante il mezzo passo falso di ieri, resta padrone del proprio destino. Al momento è terzo davanti a Napoli (che affronterà il Verona) e Juventus (che farà visita al Bologna). Sono in tre per due posti, i rossoneri però sono quelli che - sulla carta - hanno l’impegno più difficile. Oggi a Milanello c’era la dirigenza al gran completo, con il trio Gazidis-Maldini-Massara a dare supporto a Pioli e alla squadra in vista della “finale” contro l’Atalanta. Nessuna seconda chance, il Milan si gioca tutto a Bergamo, domenica alle 20.45. Si aspettavano - i dirigenti - di parlare di progetti verso la prossima stagione a Champions raggiunta, e invece no. L’obiettivo dichiarato di inizio anno del club ora passa da una sola partita. 90 minuti che valgono una stagione, fondamentali anche in ottica calciomercato.

LE SCELTE - Grande tensione a Milanello per il mancato successo di ieri, ma anche voglia di dimostrare di valere la Champions League, proprio contro l’Atalanta che a Genova ha festeggiato la qualificazione per il terzo anno consecutivo. Oggi è stata giornata di scarico per i rossoneri, da domani si entra nel vivo, partono le prove di formazione. Solo due gli assenti: Zlatan Ibrahimovic e Matteo Gabbia, entrambi per infortunio. È soprattutto lo svedese a mancare tantissimo a Pioli e al Milan, si è visto anche ieri col Cagliari: possibile nuova chance dal 1’ per Rafael Leao, al posto di Brahim Diaz. Pioli sta pensando di alternare proprio il portoghese e Rebic nei ruoli di prima punta ed esterno mancino; con Brahim come jolly, da utilizzare nella ripresa. A destra il consueto ballottaggio tra Saelemaekers e Castillejo, con il belga in pole. Mentre per il resto la formazione sembra delineata: Calhanoglu sulla trequarti, Bennacer e Kessie a centrocampo, con la linea difensiva composta da Calabria, Kjaer, Tomori e Theo Hernandez. E Donnarumma - imbattuto da 4 partite consecutive - tra i pali. Il miglior Milan possibile per la “finale” con l’Atalanta.

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