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Milan, i rientri 'indesiderati' cambiano il mercato: da Caldara a Conti e Laxalt, 31 milioni in bilico

Alessandro Di Gioia
·2 minuto per la lettura

Il Milan vive il presente con un occhio al futuro. Gli ultimi pessimi risultati non possono far dimenticare quanto di buono compiuto dalla squadra di Pioli finora sul campo, ma anche quanto di buono compiuto dai dirigenti Paolo Maldini e Frederic Massara sul mercato: un progetto giovane e fresco, che ha ridato linfa vitale a un club che negli ultimi anni sembrava rimasto indietro sotto tutti i punti di vista, come intrappolato nell'angusta soffitta del passato.

I TRE ESUBERI DI RITORNO - Una programmazione intelligente e valida, che parte dalla volontà di puntare su giovani di talento e di provare a piazzare i cosiddetti esuberi, cercando per loro una nuova chance in altre piazze. Il destino comune capitato a Mattia Caldara, Andrea Conti e Diego Laxalt, calciatori che non sono riusciti, per un motivo o per l'altro, tra infortuni e prove sottotono, a dimostrare quanto valevano a Milano: il difensore centrale è tornato all'Atalanta l'inverno scorso, il terzino destro è passato al Parma nell'ultimo mercato di gennaio e il terzino sinistro è andato in Scozia, al Celtic Glasgow, la scorsa estate.

LA SITUAZIONE DI LAXALT (9 MILIONI DI EURO) - Nessuno dei tre è però sicuro di rimanere nell'attuale squadra di appartenenza in estate, anzi: per quanto riguarda l'ex Genoa, gli scozzesi vorrebbero trovare un'intesa con il Milan per confermarlo, ma a una cifra inferiore rispetto ai 9 milioni di euro di valutazione fatta dai rossoneri lo scorso ottobre. Inoltre il cambio certo di guida tecnica e di allenatore, dopo una stagione profondamente deludente, mette in forte dubbio il riscatto, nonostante una partenza molto positiva dell'uruguaiano, che sembrava aver convinto il Celtic.

LA SITUAZIONE DI CONTI (7 MILIONI DI EURO) - Stessa condizione per Andrea Conti, passato in prestito al Parma per sei mesi, con obbligo di riscatto in caso di salvezza da parte dei Ducali, uno scenario che si complica giornata dopo giornata, vista la difficile situazione della squadra di D'Aversa. L'ex Atalanta, che ha lasciato Milano dopo tre anni e mezzo, prometteva un incasso da circa 7 milioni di euro, che però al momento appare molto lontano.

LA SITUAZIONE DI CALDARA (15 MILIONI DI EURO) - Infine, Mattia Caldara, rientrato a Bergamo nel gennaio del 2020: in questi mesi nel luogo dove è sbocciato non è mai riuscito a tornare quello di un tempo, accumulando infortuni e panchine. La sua permanenza in nerazzurro è un punto interrogativo, probabile che Percassi e i suoi chiedano un ulteriore sconto sui 15 milioni per il diritto di riscatto. Il prestito per diciotto mesi è quasi terminato, ma le risposte tardano ad arrivare: il rischio per il Milan è che, visti i problemi fisici e il poco utilizzo, i nerazzurri decidano di non sborsare una cifra così importante. Insomma, tre casi spinosi che con l'arrivo dell'estate si presenteranno a Milanello, e potranno condizionare anche il mercato in entrata dei rossoneri.

@AleDigio89