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Milano chiude invariata, giù UniCredit e Intesa

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Chiusura poco mossa per la Borsa di Milano, sui massimi dal 2008 in attesa degli importanti appuntamenti di giovedì, quando è in calendario il meeting della Banca Centrale Europea e la diffusione del dato relativo l’inflazione statunitense nel mese di maggio.

A Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 25.809,16 punti (-0,06%), la performance migliore è stata registrata dalle azioni Banca Mediolanum (+1,92%) mentre Banca Generali ha terminato con un +1,21%. Giornata positiva anche per Nexi (+1,86%) e CNH Industrial (+1,18%)

Il titolo Leonardo ha chiuso invariato (+0,03%) dopo l’annuncio dell’accordo per l’acquisizione del 70% del capitale sociale di Alea, società specializzata in software di comunicazione mission and business critical, con opzione per una successiva acquisizione del residuo 30%.

Tra le performance peggiori del Ftse Mib troviamo quelle di due pesi massimi del calibro di Intesa Sanpaolo (-1,03%) e UniCredit (-1,07%). Contrastato invece il comparto petrolifero con il -0,37% di Tenaris, il -0,72% di Saipem ed il +0,4% di Eni.

Dal fronte giudizi, l’agenzia Fitch ha confermato la valutazione su Banca MPS (parità) mentre Moody’s ha alzato a “positivo” l’outlook sul rating di Atlantia (-0,47%). Giornata da dimenticare per Wiit (-8,04%), alle prese con il collocamento del 7,7% del capitale.

Annunciato ieri, il nuovo Btp a 10 anni sindacato è stato messo sul mercato questa mattina raccogliendo richieste per oltre 65 miliardi di euro. L’accoglienza decisamente positiva per il nuovo titolo benchmark ha fatto invertire senso di marcia allo spread che, in positivo a metà seduta, ha terminato in rosso di oltre un punto percentuale a 104 punti base. (in collaborazione con money.it).

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