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Milano e Borse UE verso avvio tonico grazie a Draghi e schiarita dazi, al via l'Ecofin

Titta Ferraro

Borse europee verso un avvio moderatamente positivo in scia ai possibili progressi nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina e allo stimolo monetario arrivato dalla Banca centrale europea. L'istituto guidato da Mario Draghi ha tagliato i tassi sui depositi da -0,40% a -0,50% e allo stesso tempo ha annunciato il riavvio a partire da novembre del quantitative easing per 20 miliardi di euro mensili. Modificata la forward guidance sui tassi con il Consiglio direttivo della Bce che ha stabilito che l'inflazione non solo dovrà convergere, ma dovrà anche stabilizzarsi vicino al target poco al di sotto del 2%.

Le nuove misure di stimolo varate ieri dalla Bce hanno permesso al Ftse Mib, trainato da banche ed utility, a superare di slancio quota 22 mila punti chiudendo a +0,88%, migliore Borsa del Vecchio continente. Molto brillanti i titoli di Stato con nuovo record per il livello del rendimento del BTP a 10 anni sceso in area 0,75%, con spread Btp-Bund arrivato anche sotto i 140 pb, livello più basso da maggio 2018.

Oggi e domani riflettori sulla riunione informale dell'Ecofin, composto dai ministri delle finanze dei 27 Stati membri dell'Unione europea. Debutto internazionale per il neo ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.