A Milano un servizio di psicoanalisi gratis e a prezzi sociali

Il centro Cesare Musatti offre un aiuto a chi è in crisi psicologica ma non può permettersi di pagare

Psicologi, psicanalisti e psicoterapeuti. In molti crediamo di non averne bisogno o quando capiamo che invece è così, preferiamo, al netto di entrate e uscite, spendere i nostri soldi per cure mediche che ci sembrano più necessarie e immediate (dentista, oculista, ginecologo... per non parlare ovviamente dei casi gravi) anziché considerare anche le cosiddette malattie dell’anima. Eppure spesso essere in crisi economica e finanziaria può volere dire essere in crisi morale o addirittura psicologica quindi avere bisogno di un sostegno che non può e non dovrebbe essere rimandato.

Per venire incontro a bambini, adolescenti e adulti in evidenti difficoltà economiche il Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti offre assistenza gratuita a chi ha un reddito basso e non può permettersi di fare su di sé un lavoro psicoanalitico. Assistenza gratuita e a prezzi sociali e soprattutto senza limiti di tempo perché la psicoanalisi, si sa, è un processo che può durare anche per anni (dipende ovviamente dai problemi personali) ed è per questo che tante persone che magari ne avrebbero bisogno, lasciano perdere.

Ma come funziona il centro milanese che fa parte della Società Psicoanalitica Italiana? “Le persone che hanno bisogno di assistenza ci vengono segnalate dalle associazioni del territorio”, spiega Sandro Panizza, segretario del Centro che ha sede in via Corridoni 38, “poi a seconda dei casi, vengono inseriti nei vari gruppi di psicoanalisti che offrono il loro supporto in maniera del tutto volontaria. La prima consultazione è gratuita, dopodiché quando si viene assegnati allo specialista si paga una cifra simbolica”.

Se vi state chiedendo in che senso, Panizza precisa che “dipende dalla situazione della persona. Se ha pochi soldi può pagare anche 5 euro e questo perché è meglio non erogare servizi del genere totalmente gratis (per una questione di serietà e di maggiore professionalità, ndr). Si può andare da una somma di 5 euro a un massimo di 35-40, dipende da come ci si accorda ma sempre senza venire meno alle esigenze del paziente”. Che comunque, per una seduta – lo sa bene chi ne ha avuto bisogno o chi ha amici psicoterapeuti  - è una somma abbastanza “contenuta”.

Il servizio del centro, comunque, è a 360 gradi: possono andare anche persone in difficoltà economiche senza che ci sia la segnalazione da parte delle associazioni. “In questo frangente, visto che non conosciamo il caso specifico, facciamo due consultazioni per capire chi abbiamo di fronte”.  E per vedere se effettivamente è una persona che non può permettersi la terapia. Il centro è infatti autofinanziato e, oltre ai servizi gratuiti, offre i “normali” servizi a pagamento.

L’assistenza gratuita e a prezzi calmierati ha preso il via da qualche giorno ma è già entrato a pieno regime. Prendono parte anche bambini e adolescenti e “nel loro caso”, precisa Panizza, “il numero di ore di psicoanalisi è inferiore visto che non hanno lo stesso vissuto degli adulti”.

Se vi state chiedendo il perché di un lavoro simile da parte del Centro, la risposta la dà Giuseppe Pellizzari, presidente della struttura. “La psicoanalisi così torna alle sue origini quando nel 1919, in un momenti di grave crisi postbellica, nacque l’Istituto psicoanalitico di Berlino con chiari intenti sociali”. E se adesso sembriamo lontani da una guerra come fu quella mondiale è anche vero che “viviamo la scomparsa dei grandi contenitori ideologici e simbolici, sperimentiamo una grande sfiducia nelle istituzioni e nei partiti e ci sentiamo derubati del futuro”. E per cercare di riconquistarlo, forse bisogna partire anche da contesti di aiuti più “sociali” come questo. 


Una rubrica pensata per chi pensa che la frugalità sia un valore; per chi è sempre alla ricerca di nuove idee per risparmiare; per chi vuole scoprire il punto di vista e le sfide di chi vive bene anche con poco.