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A Milano record oneri urbanizzazione, ma pesa caro energia

(Adnkronos) - Un record storico per gli oneri di urbanizzazione incassati dal Comune di Milano da un lato e, dall'altro, lo spettro del caro energia e materie prime, che rischia di paralizzare l'edilizia: queste le luci e ombre sull'andamento del settore, emerse dall'assemblea generale di Assimpredil Ance, l'associazione degli imprenditori edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza, dal titolo 'Il futuro è il nostro impegno'.

Il 2022 - ha detto all'inizio della sua relazione, la presidente di Assimpredil, Regina De Albertis - "è iniziato con un ritmo meno veloce rispetto al 2021, ma sempre positivo in termini di investimenti, ore lavorate e transazioni. Ma è stato anche l'anno dei record per l'aumento dei prezzi dei materiali": secondo le stime di Ance, la bolletta energetica cresciuta per le imprese edili è cresciuta del 1230% rispetto al 2020 e per quanto riguarda i prezzi dei materiali, in media nell'ultimo semestre si è registrato un aumento del 35%.

Quello che chiede la rappresentante degli imprenditori edili è "un intervento di adeguamento dei prezzari alla luce dell'inasprirsi della crisi energetica", con l'introduzione di "un meccanismo strutturale di revisione prezzi semplice e automatico", senza "lo stillicidio di decreti che abbiamo subito e che sono risultati inadeguati", ha detto De Albertis, ammonendo che "se si ferma l'edilizia, una 'macchina economica' che riesce a triplicare sull'indotto la ricaduta degli investimenti diretti, è un danno per tutti".

Il rischio è che vadano deserte le gare per le opere pubbliche, incluse quelle previste dal Pnrr. Ne ha parlato, in occasione dell'assemblea generale di Assimpredil Ance, l'amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini: "Ad oggi - ha riferito - non è partita neanche una singola un’opera nuova" di quelle previste "dai nuovi programmi del Pnrr". Opere - ha aggiunto l'ad - che "sono state stimate due anni fa, a prezzi 2020. Adesso ci troviamo con un aumento del 30-35%. Questi quadri economici non sono più quelli che erano previsti, ma le amministrazioni continuano a non voler tenerne conto. Il tema è dappertutto lo stesso: non si lancia l’opera, perché il quadro economico non ne garantisce la realizzazione e non si può tenere conto dei nuovi prezzi, perché se lo si facesse, non si potrebbe lanciare la gara. E un cane che si morde la coda".

Nonostante i problemi legati a caro energia e materie prime, l'edilizia a Milano - per il momento - corre ancora veloce. Tanto che "quest’anno il Comune fa un record storico di oneri di urbanizzazione: dalle nostre valutazioni a novembre avremo già superato il dato dell'anno scorso", ha detto il sindaco, Giuseppe Sala. La proiezione di Palazzo Marino è di oltre 200 milioni di contributi a fine anno, comprese le monetizzazioni, contro i circa 153 milioni del 2021.

Entrate che aumentano, mentre crescono anche le spese dovute al caro energia, che oltre che sulle imprese, graverà "tantissimo" anche sulle amministrazioni pubbliche. "Adesso - ha riferito Sala a margine dell'assemblea di Assimpredil Ance - sto facendo fare una rivalutazione dai nostri uffici: a sensazione saremo su una sessantina di milioni, che per il nostro budget è un’enormità".