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Mobilità elettrica, MOTUS-E: ok incentivi ma soprattutto infrastrutture

Red
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Roma, 28 ott. (askanews) - Nell'ambito della partecipazione al ForumAutomotive, lo scorso 26 ottobre, il segretario generale di Motus-E, Ing. Dino Marcozzi, ha posto l'accento sull'importanza di concentrare le risorse di supporto dello Stato verso le infrastrutture, che dovranno accompagnare la grande crescita del mercato dei veicoli elettrici e verso l'offerta dell'industria, sia per quanto riguarda i manufacturer che i produttori di componenti. Un momento importante per comprendere i futuri trend dello sviluppo delle infrastrutture sarà la presentazione, il prossimo 30 ottobre, del Report "Il futuro della mobilità elettrica: l'infrastruttura di ricarica in Italia @2030", realizzato da Strategy& (PwC) per Motus-E. "Per quanto riguarda gli incentivi - sottolinea Marcozzi - MOTUS-E è da sempre contraria ad un uso generalizzato degli stessi, per i potenziali effetti distorcenti che creano in mercati maturi. Diverso è il caso dei veicoli elettrici dove gli incentivi per l'acquisto di mezzi sono oggi essenziali per supportare la maturazione del mercato fino a che andranno a regime le curve di costo e tecnologiche da parte dei costruttori (in sostanza un riduzione legata al consolidamento tecnico ed una produzione rilevante). Gli incentivi, inoltre, dovranno mostrare un decalage progressivo fino ad un azzeramento al raggiungimento di costi allineati ai veicoli termici, ovvero una penetrazione del 10% del mercato (oggi siamo intorno al 2%), da noi prevista tra il 2024 ed il 2025".