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Mobilità: ricavi fino a 13,5 mld da ricariche elettriche entro 2030

Image from askanews web site
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Milano, 6 set. (askanews) - I profitti generati dalle ricariche elettriche dei veicoli in Europa, Stati Uniti e Cina raggiungeranno entro il 2030 i 13,5 miliardi di euro, di cui un terzo generato dai servizi di smart energy. E' quanto sostiene una ricerca di Bain & Company.

"L'infrastruttura di ricarica e i servizi cruciali per l'adozione dei veicoli elettrici rappresentano un'opportunità commerciale enorme e strategica. È importante tenere in considerazione che quello di ricarica dei veicoli elettrici è un settore complesso: le caratteristiche del mercato variano in modo significativo a seconda del Paese, del luogo di ricarica, della posizione dell'azienda nella catena del valore complessiva e del modello di business", sottolinea Alessandro Cadei, responsabile della practice Energy & utilities Emea di Bain & Company.

I player del settore devono prendere tre decisioni chiave su dove competere: l'occasione di ricarica, la parte della catena del valore e la regione. Da queste scelte dipenderà anche la selezione dei partner da cui farsi affiancare.   Le "occasioni di ricarica" comprendono la casa, il luogo di lavoro, la destinazione o il transito. Nel breve termine, molti investimenti saranno destinati alla costruzione delle infrastrutture. Per quanto riguarda la ricarica in transito, la redditività dipenderà dalla capacità di raggiungere alti tassi di utilizzo. Secondo Bain le colonnine ad alta velocità per la ricarica in transito hanno un costo unitario compreso fra 30 e 150mila euro e per essere redditizie devono avere un tasso di utilizzo di almeno il 15% nelle 24 ore.

Per la ricarica domestica e sul posto di lavoro il più grande bacino di profitti sarà probabilmente legato ai servizi smart energy di nuova generazione, tra cui la ricarica EV vehicle-to-grid e vehicle-to-home. Questi servizi diventeranno sempre più importanti con l'aumento del volume di domanda di energia solare ed eolica: le ricariche di questa tipologia consentono alle aziende elettriche di sfruttare la capacità di stoccaggio delle batterie delle auto per bilanciare meglio la domanda e l'offerta.   Dal punto di vista della catena del valore, la crescita dei profitti nel prossimo decennio sarà forte nei tre principali segmenti della ricarica dei veicoli elettrici: hardware e installazione, servizi di ricarica e servizi di smart energy.   "I partecipanti al nuovo ecosistema - continua Cadei -, provengono da mondi diversi: case automobilistiche, operatori energetici (sia del mondo Oil&Gas che del mondo power), società di servizi, produttori di apparecchiature, aziende di software, operatori di punti di ricarica, rivenditori, fondi infrastrutturali e start-up ma anche operatori della GDO o società di gestione dei parcheggi. Ognuno di loro ha una serie di risorse e incentivi diversi e un ruolo diverso nell'ecosistema più ampio: un ottimo presupposto per avviare partnership di successo".