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Moda e introspezione si mescolano in un gioco di carte che risveglia i sentimenti (senza sconfitte)

Di Isabella Prisco
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy of Valentino
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From ELLE Decor

Le domande, a volte, servono più delle risposte. A capirlo, e a tradurlo in un gioco, è stata Koreen Odiney, fondatrice di We're not really strangers, un mazzo di carte che, più che una semplice pausa ludica, vuole rappresentare "un movimento capace di potenziare le connessioni tra le persone". Il progetto, un fenomeno Instagram da oltre 3 milioni di followers, ha avuto così successo che ad accorgersene della sua eco, così sottilmente introspettiva, è stato anche Pierpaolo Piccioli, il direttore creativo di Valentino. La maison ha infatti lanciato We're not really strangers x Valentino, un set di 25 card che, attraverso serie di interrogativi basati sui valori condivisi da entrambi i marchi, riflette sulle dinamiche personali dell'empatia, dell'individualismo e della positività.

Le regole sono poche: si pesca dal mazzo una tessera, si legge la domanda e rispondendo si apre il cuore agli altri. Chi vince? Il più sincero. Perché come suggerisce il mantra di WNRS (l’acronimo si pronuncia “winners”, vittoriosi), dentro siamo tutti uguali. La partita, se possiamo definirla tale, ha infatti un obiettivo unico ma molto chiaro (e difficile): risvegliare i sentimenti. Feelings may arise si legge tra le avvertenze. Ma sugli effetti collaterali della "terapia" no appaiono controindicazioni: si può sorridere, piangere ma anche litigare. Da condividere con amici, parenti ma anche sconosciuti, il set di virgolettati intende quindi ri-definire lo spazio intangibile delle relazioni: a distanza o fortemente vicini, gli interlocutori si parlano, si raccontano e si guardano dentro. "Connettere persone che vogliono comunicare in maniera profonda è uno degli obiettivi. L’altro è connettere persone che non vorrebbero avere nulla a che fare l’una con l’altra", ha dichiarato Koreen Odiney in un'intervista rilasciata a Vogue.

Photo credit: Courtesy of Valentino
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Moda e sentimento si mescolano così sul tavolo dell'introspezione, suggerendo spunti di riflessione che, in alcuni casi, prendono piede oltre il punto interrogativo: le carte di We're not really strangers x Valentino, che su Instagram si trasformano in immagini di poesia urbana, sono anche messaggi motivazionali, talvolta ironici, in cui tutti possono immedesimarsi. "L'idea è quella trovare sé stesso attraverso qualcun altro. La vera forma di empatia", ha detto Koreen presentando la collaborazione con Piccioli. Il set griffato, disponibile da metà gennaio in limited edition in selezionate boutique Valentino di tutto il mondo, è stato pensato per il progetto speciale con un design particolare, rigorosamente loggato.

Photo credit: Courtesy of Valentino
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Con We're not really strangers, l'auto-esplorazione muove quindi i suoi passi oltre i confini fisici e tangibili, indagando nuove modalità di confessione e analisi digitali. Ecco perché non stupisce il successo riscontrato durante i mesi di lockdown, durante i quali il bisogno di parlare e di raccontarsi è diventata una necessità corale sempre più urgente. Aprirsi, così come ascoltare gli altri, è il miglior riconoscimento che possiamo destinare a noi stessi e alle persone che ci circondano, perché si sa, se domandare è lecito, rispondere è pur sempre una cortesia.

www.valentino.com

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