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Moda, femminismo e famiglia secondo Maria Grazia Chiuri super ospite del podcast di Fedez e Luis Sal

·3 minuto per la lettura
Photo credit: Estrop - Getty Images
Photo credit: Estrop - Getty Images

Alla fine, sì, non è che il nome di Maria Grazia Chiuri abbia bisogno di presentazioni. Ma - proprio perché è Maria Grazia Chiuri! - è doveroso farle. Non è andata proprio così nella puntata di Muschio Selvaggio, il podcast di Fedez e Luis Sal, in cui la direttrice creativa di Dior è stata ospite. "Allora, direttore creativo o designer?", dice Fedez in apertura, riprendendo la gaffe fatta nella precedente puntata con Alessandro Michele di Gucci. "Direttore creativo", corregge subito Maria Grazia, aggiungendo anche un connotato fondamentale: donna.


Moda, femminismo, famiglia: Maria Grazia Chiuri ospite ai microfoni di Muschio Selvaggio si è raccontata, come è solita fare sempre in tutta la sua onestà e trasparenza, senza filtri. "Il mondo è un palcoscenico, tu metti l'abito e scegli come vuoi performare", afferma la direttrice creativa Dior (anche in riferimento all'estremo minimalismo del figlio, che ha ripudiato la moda "sin dalla nascita"). La concezione della moda come atto performativo torna d'altronde, visibile e tangibile, nel suo lavoro: la dimostrazione più recente è proprio Chambre de soie, l'istallazione tessile commissionata all'artista francese Eva Jospin per la sfilata della sua collezione Dior alta moda Autunno Inverno 2021 2022. Quanto alla definizione di abito in sé, Maria Grazia Chiuri lo concepisce come "una scelta", una forma di lunguaggio."Per me è importante avere coscienza - afferma, - è importante non farsi strumentalizzare dagli altri. Se è una scelta, puoi decidere quello che vuoi".

E poi, ovviamente, c'è il suo lavoro di "direttore creativo donna" per la maison Dior: un traguardo di carriera che viene da un lungo percorso: "Rispetto a voi - ironizza Maria Grazia Chiuri riferendosi a Fedez e Luis Sal, - mi sento quasi preistorica. Ho iniziato a lavorare nalla moda quando ero ancora molto giovane, quando la moda non era quella che è oggi. Ho visto tutta l'evoluzione, sento oggi una maturità per poter riflettere su quanto successo e sugli errori fatti nella moda, per cercare di parlarne. Le nuove generazioni in particolare sono molto sensibili".

Photo credit: Thierry Chesnot - Getty Images
Photo credit: Thierry Chesnot - Getty Images

Un tema a lei molto caro (tanto quanto lo è a noi) è infatti il femminismo, che nelle collezioni di Maria Grazia Chiuri per Dior è sempre estremamente permeante. "La moda ha avuto una forte valenza patriarcale: attraverso i vestiti, le donne sono state tenute a casa. Non si poteva camminare, se pensate ai corsetti. Attraverso i vestiti si è quindi creato un modo per tenerle ferme. Ecco perché dietro la moda c'è molto di più". Ecco perché Maria Grazia Chiuri non ha mai esitato a portare slogan femministi in passerella.

Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images
Photo credit: Edward Berthelot - Getty Images

Dulcis in fundo, la maternità secondo Maria Grazia Chiuri. Haters digitali? Cyberbullismo? Macchè. "Io gli haters ce li ho in casa", dichiara la direttrice creativa Dior. E, per fortuna, a parlarne apertamente ai microfoni di Muschio Selvaggio non si fa problemi: "Parlare con voi due [Fedez e Luis] è un po' come parlare con i miei figli. Sono stata attaccata da loro, anche in modo molto feroce rispetto a ciò che faccio nella moda". "Addirittura?", esclama Fedez. Ebbene sì, in particolar modo dalla figlia Rachele, oggi accanto a lei nella maison Dior, ma che Maria Grazia ha osato definire comunque "il male assoluto" in quella che è stata la sua fase di ribellione (dalla madre, dalla moda). Eppure, Maria Grazia confessa:"Rachele è stata uno stimolo per studiare e rivedere molte cose e provare a spiegarle. A volte sfugge la buona fede: è vero, la moda ha fatto grandi errori ma le persone che li hanno fatti non avevano la consapevolezza culturale". To be continued... on air, su Muschio Selvaggio.

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