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Moda, in mirino Ue stilisti che chiedono modifiche su tempi vendite, saldi - fonti

Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - Le autorità antitrust Ue, che il mese scorso hanno effettuato perquisizioni in alcune società di moda, si stanno concentrando su un gruppo di stilisti che due anni fa hanno chiesto di modificare i periodi dei saldi e gli sconti.

Lo hanno riferito a Reuters fonti a conoscenza della situazione.

La Commissione europea, che non ha fatto i nomi delle società né dei Paesi in cui ha condotto le perquisizioni all'alba, ha detto che le aziende potrebbero aver violato le norme europee sui cartelli contro le pratiche commerciali restrittive, che includono la fissazione dei prezzi.

L'autorità antitrust Ue sta indagando alcuni firmatari di una lettera aperta pubblicata nel 2020 che chiedeva cambiamenti fondamentali nel settore per renderlo più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale, hanno detto le fonti.

Centinaia di aziende in tutto il mondo hanno firmato la lettera aperta e tra i marchi figurano Dries Van Noten, Thom Browne, Proenza Schouler, Lane Crawford, Mary Katrantzou, Gabriela Hearst, Altuzarra e Missoni Group. Queste aziende non hanno risposto a richieste di un commento via e-mail.

Al momento non è stato possibile avere un commento da parte della Commissione.

La lettera aperta proponeva di spostare la stagione autunno-inverno a agosto-gennaio e la stagione primavera-estate a febbraio-luglio, per allinearsi alle stagioni effettive a cui corrispondono.

La lettera proponeva anche sconti a fine stagione per consentire maggiori vendite a prezzo pieno, con l'obiettivo di ridurre gli sprechi di tessuti e di magazzino. La lettera aperta è arrivata nel momento in cui il settore della moda ha subito l'impatto della pandemia di Covid-19, con conseguenti ritardi nelle consegne.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Sabina Suzzi)

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