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Moda: nel 2020 battuta d’arresto senza precedenti, impatto Covid

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 17 feb. (askanews) - Battuta d'arresto senza precedenti per la moda nel 2020. La pandemia di coronavirus, con il blocco dei flussi turistici, ha impattato fortemente il settore a livello mondiale. A soffrire maggiormente l'Europa, mentre accelera il digitale e cresce l'attenzione per l'ambiente. E' quanto emerge dalla terza edizione del Fashion Annual Talk, il nuovo report dell'Area Studi Mediobanca sul sistema moda.

I dati dei primi nove mesi del 2020 segnano per i maggiori player mondiali del fashion una riduzione del giro d'affari del 21,8%, cinque volte maggiore di quella registrata dalla grande industria. Il mercato europeo ha sofferto di più: -23,7% contro il -19,3% del Nord America, mentre l'Asia ha visto un calo più contenuto (-10,1%, escludendo però il Giappone). In tutte le aree geografiche le vendite online hanno avuto un'accelerazione a doppia cifra (+60% in media). Non mancano però alcuni segnali positivi visti nell'ultimo trimestre 2020: i primi dati indicano un rimbalzo del fatturato a livello aggregato (+17%), anche se con un ritmo di ripresa differente a livello geografico e a seconda delle specialità.

Guardando all'Italia, per il settore moda (società con un fatturato superiore ai 100 mln) la contrazione del fatturato per il 2020 dovrebbe attestarsi al -23%. Una ripresa si vedrà già a partire da quest'anno ma per il Sistema Moda Italia, sottolinea il rapporto di Mediobanca, il ritorno ai livelli pre-crisi è previsto nel 2023.

Nel 2019, prima dello shock provocato dalla pandemia, l'industry del fashion aveva proseguito la sua crescita: gli 80 maggiori player mondiali (con un giro d'affari superiore al miliardo) avevano fatturato 471 miliardi, registrando una crescita del 4,9% sul 2018, di cui il 56% generato dai gruppi europei e il 34% dai nordamericani.