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Moda: Shirley Yuan, 'con Aliexpress vogliamo farla volare in alto'

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Dal locale al globale passando per l'e-commerce. In Cina il mercato del fashion business non solo è in continua espansione, tanto da spingere i colossi della moda a corteggiare il mercato orientale con collezioni e campagne pubblicitarie ad hoc, ma l'impero del dragone corre a doppia velocità sul binario della moda italiana. "Ci sono molti progetti tra Cina e Italia. Il nostro debutto alla settimana della moda di Milano come piattaforma di e-commerce transfrontaliera globale è la prima volta nella storia. Ne siamo molto fieri" dice all'Adnkronos Shirley Yuan, direttrice di Merchant operation team di AliExpress, piattaforma globale di Marketplace del Gruppo Alibaba, che il 20 settembre prossimo sbarcherà alla fashion week meneghina con una sfilata e una mostra per presentare le collezioni di diversi brand di design presenti sulla propria piattaforma digitale che raggiunge i consumatori in 220 paesi e regioni. 

"Questa iniziativa - sottolinea Yuan - dimostra che se i due Paesi riusciranno a integrarsi più profondamente, potranno continuare a svilupparsi altri progetti di cooperazione sino-italiana, a beneficio degli italiani, dei cinesi e del resto del mondo". In questo senso, la vetrina di Milano è terreno fertile per sviluppare altri progetti. "La settimana della moda di Milano è una delle quattro principali settimane della moda al mondo e ha una grande influenza nel settore - osserva Yuan -. La moda, inoltre, è un settore al quale attribuiamo grande importanza, e pensiamo abbia un grande potenziale". 

"Dall'inizio di quest'anno - spiega ancora Yuan - abbiamo aperto il sistema di registrazione aziendale, in quattro paesi pilota: Italia, Spagna, Turchia e Russia, dove l'industria della moda è un focus. In particolare, quella della moda italiana per noi ha valore speciale al quale teniamo molto". Attraverso questa collaborazione con la Milano Fashion Week, rimarca Yuan, "estendiamo l'invito a tutti i professionisti della moda in Italia e nel mondo. Aliexpress offre una grande opportunità per mostrarsi ed espandere le opportunità di business per i consumatori. Con la nostra piattaforma vogliamo dare ali dell'e-commerce alla moda italiana per farla volare più in alto".  

"AliExpress si impegna a diventare una piattaforma per marchi globali, piccole e medie imprese e giovani per innovare e avviare un'attività - aggiunge Yuan -. Speriamo che l'e-commerce possa essere più popolare in Italia, faremo ogni sforzo per costruire logistica locale, pagamenti e altre infrastrutture". Quanto ad Alibaba Group, "nel 2018 ha lanciato una nuova strategia di globalizzazione di 'Global Buy Global Pay Global Travel', che serve oggi 2 miliardi di consumatori e decine di milioni di piccole e medie imprese in tutto il mondo". 

Uno degli obiettivi di "vendita globale", fa notare Yuan, sarà realizzato attraverso AliExpress. "Siamo sbarcati in Italia nel marzo scorso - continua -. Localizziamo l'e-commerce nell'eurozona invitando i venditori locali a vendere sulla nostra piattaforma, attraverso la quale le imprese italiane possono vendere in tutta la zona euro. Recentemente abbiamo lanciato anche una linea logistica per le vendite italiane in Russia". 

Sul fronte della lotta alla contraffazione, fenomeno diffuso nell'e-commerce e che colpisce anche il Made in Italy, Alibaba fa sul serio. "Alibaba Group ha sempre attribuito grande importanza alle frodi e al mantenimento dei diritti di proprietà intellettuale - conclude Yuan -. Come piattaforma di terze parti, abbiamo requisiti e regolamenti molto severi per chi vende, e quando scopriamo che il venditore offre prodotti falsi togliamo immediatamente la merce chiudiamo il negozio. Le nostre pratiche in materia di proprietà intellettuale, inoltre, sono state riconosciute come best-in-class dalle principali associazioni di settore, marchi e PMI in Europa e nel mondo".