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Modello Redditi 2019: scadenza, novità e istruzioni

Federica Pace
 

I titolari di Partita IVA e gli altri soggetti tenuti alla presentazione del Modello Redditi PF 2019 hanno a disposizione ancora più tempo per trasmettere la loro dichiarazione all'Agenzia delle Entrate. 

La scadenza è slittata dal 30 settembre al 30 novembre 2019, che diventa il 2 dicembre , essendo il 30 novembre domenica.

Il rinvio si è reso necessario per revisionare la modulistica, in virtù dell’entrata in vigore del Decreto Crescita.

Vediamo come si compila il Modello Redditi e quali sono le principali novità.

Compilazione del Modello Redditi 2019

Per i redditi del 2018 il Modello Redditi PF è stato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate il 30 gennaio di quest’anno.

Ricordiamo che il Modello non è esclusivamente incombenza dei possessori di Partita IVA, ma in alcuni casi va compilato anche da lavoratori dipendenti e pensionati, in aggiunta o in alternativa al modello 730, secondo modalità previste dall’Agenzia delle Entrate.

Il modello si compone di tre fascicoli :

Il primo, obbligatorio per tutti (sia titolari di partita IVA che lavoratori dipendenti e pensionati), comprende una parte, composta di tre facciate , dove inserire le informazioni relative al dichiarante e al contribuente. Segue il modulo dove indicare eventuali familiari a carico, quindi i nove quadri dove indicare i vari redditi: da terreni, fabbricati, da lavoro dipendente, oneri e spese, calcolo dell’IRPEF, addizionali IRPEF, crediti di imposta, compensazioni e rimborsi, contributo di solidarietà. Chiude il primo fascicolo il quadro RX, dove indicare il risultato finale della dichiarazione. Chi nel 2018 ha percepito solo redditi da terreni, fabbricati, lavoro dipendente o pensioni si limiterà a compilare il fascicolo 1.

Il secondo fascicolo va compilato da chi ha percepito redditi da investimenti all’estero ( quadro RW ) e dagli amministratori condominiali ( quadro AC ). Sono contenuti in questa parte anche i quadri per dichiarare contributi assistenziali e previdenziali da parte dei contribuenti che non devono provvedere alla tenuta delle scritture contabili.

Al contrario, chi tra i contribuenti deve per legge provvedere alla tenuta delle scritture contabili, compilerà i quadri del fascicolo numero 3.

Modello Redditi 2019: Novità

Al loro debutto ufficiale, avvenuto quest’anno nelle dichiarazioni dei redditi, gli ISA sono di certo la novità su cui più vengono puntati i riflettori.

Acronimo di Indicatori Sintetici di Affidabilità , gli ISA vanno a sostituire i vecchi studi di settore, e vengono calcolati coi dati indicati dal titolare di Partita IVA nell’apposito modulo, che andrà consegnato unitamente alla dichiarazione.

Altra innovazione, a seguito della legge di Bilancio 2019 (approvata nel 2018) il Modello è stato aggiornato inserendo nuove caselle, nella sezione relativa alle perdite di impresa.

I cambiamenti riguardano la distinzione tra regime IRPEF semplificato e ordinario , la possibilità per alcuni soggetti di riportare le perdite senza limiti temporali, e infine la differenziazione tra perdite in misura limitata e piena.

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