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Modifica a Patto stabilità Ue, Gentiloni: consenso difficile

·4 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Bruxelles, 2 giu. (askanews) - Riprenderà entro fine anno il dibattito per la modifica del Patto di stabilità, ovvero delle regole sui bilanci pubblici per gli Stati membri dell'Ue, la cui applicazione oggi è sospesa fino a tutto il 2022 a causa della pandemia, ma che resta "una delle discussioni più controverse" a livello europeo; e la Commissione dovrà "lavorare per costruire un consenso" e rendere possibile la riforma. Lo ha affermato il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, durante una videoconferenza stampa oggi a Bruxelles, insieme al vicepresidente esecutivo della Commissione Valdis Dombrovskis, per la presentazione del pacchetto di raccomandazioni di primavera agli Stati membri nell'ambito del "semestre europeo".

Nelle risposte ai giornalisti, Dombrovskis ha usato però toni diversi, rispetto a Gentiloni, quasi difendendo la situazione esistente, e sottolineando in particolare che l'attuale Patto di stabilità prevede già una certa "flessibilità". E questo soprattutto, ha ricordato, a partire dal gennaio 2015, da quando la Commissione ha adottato una interpretazione delle regole che ha preso in conto, nelle valutazioni dei bilanci, la spesa per investimenti e le circostanze eccezionali.

La visione volontarista ma non molto ottimista di Gentiloni, e quella "realista" di Dombrovskis sembrano prospettare una diversa importanza data al tipo di modifiche che ciascuno dei due propugna per il Patto di stabilità: il commissario mira chiaramente a un cambiamento della legislazione attuale (i cosiddetti "six-pack" e "two-pack"), ciò che comunque non richiede di mettere mano ai Trattati Ue; il vicepresidente esecutivo sembra possa accontentarsi, invece, di una nuova "comunicazione interpretativa" della Commissione, come quella del 2015, anche senza modifiche legislative.

A partire dalla seconda metà di quest'anno, ha detto Gentiloni, "rilanceremo la discussione sulla revisione delle regole" del Patto di stabilità "che abbiamo messo in stand-by durante la pandemia. Non abbiamo soluzioni già in tasca e dovremo costruire un consenso per adattare queste nostre regole".

"Non parlo - ha puntualizzato il commissario - di modificare i Trattati Ue", che prevedono solo le soglie del 3% per il deficit/Pil e del 60% per il debito/Pil, e non traiettorie e tempi per tornare a rispettarle dopo averle superate. "Ma - ha sottolineato il commissario - dobbiamo adattare le regole alla situazione in cui siamo. Non sarà una partita facile, ma dobbiamo cercare di costruire un consenso su questo nei prossimi mesi". La "situazione in cui siamo", fotografata oggi dal pacchetto di primavera, vede 13 Stati membri oltre la soglia del debito/Pil al 90% e ben 26 su 27 oltre il 3% per il deficit/Pil.

A chi chiedeva se, rilevando le difficoltà, non stesse esprimendo dei dubbi sulla possibilità di arrivare davvero a una riforma adeguata del Patto dei Stabilità, Gentiloni ha replicato: "Sono sorpreso del fatto che ci si sorprenda se dico che non sarà facile: questa è una discussione che è andata avanti per molto tempo, ed una delle più controverse. E' chiaro che c'è l'intenzione da parte nostra di rivedere e aggiornare queste regole, e lavoreremo con forza per quest'obiettivo".

"Quando dico che non sarà facile, non faccio altro che dire la verità; ma questo non significa che non siamo impegnati per riuscirci. Lavoreremo insieme perché accada, noi tre", ha assicurato Gentiloni con riferimento anche a Dombrovskis e al commissario agli Affari sociali, Nicolas Schmit, presente anche lui alla videoconferenza stampa, ndr).

Dombrovskis, da parte sua, ha confermato: "Rilanceremo il dibattito sulla revisione delle regole e lavoreremo per raggiungere un consenso su come il quadro debba evolvere in futuro".

A questo punto, il vicepresidente esecutivo della Commissione ha puntualizzato: "Per quanto riguarda il 2023, vorrei sottolineare che gli attuali orientamenti forniscono una flessibilità sufficiente, all'interno delle regole, per poter trovare il giusto equilibrio tra finanziare la ripresa e assicurare la sostenibilità dei bilanci pubblici".

E ha aggiunto: "Vorrei sottolineare anche che la clausola generale di salvaguardia" che ha sospeso l'applicazione delle regole sui bilanci del Patto di stabilità, "fa parte delle regole di bilancio attuali. E già nel 2015 la Commissione europea ha adottato una comunicazione sull'utilizzo della flessibilità all'interno delle regole di bilancio, che ha fornito ampie linee guida su come le regole possano essere usate in modo intelligente, assicurando il giusto equilibrio tra il sostegno alla ripresa e la sostenibilità di bilancio".

Dombrovskis, infine, ha indicato che il dibattitto in consultazione pubblica per la modifica delle regole di bilancio dovrà essere focalizzato su tre nodi: "Come semplificare le regole, come rafforzarne l'effetto controciclico, sia nei cicli negativi che in quelli positivi, e - ha concluso - come assicurare la sostenibilità del debito pubblico".

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