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Montagna, su rivista dei Cai un focus sulla filosofia del camminare

Image from askanews web site
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Milano, 28 set. (askanews) - È la filosofia del camminare il tema del focus del numero di ottobre della rivista del Cai "Montagne360", che raccoglie, come scrive il direttore Luca Calzolari, "una sorta di letteratura minima sul senso odierno del mettersi in cammino". La rivista ospita i contributi del fotografo Riccardo Carnovalini e dello scrittore Fabrizio Ardito sul senso e sulle motivazioni del muoversi a piedi, ai quali seguono le interviste a a undici giovani camminatori e camminatrici.

Le loro parole hanno due importanti elementi in comune. "Il primo sta nella personale e intima interpretazione del mondo e nella storia di vita di ognuno: perche´ camminare e' una scelta di vita, forse radicale, senz'altro consapevole, senza ogni ombra di dubbio arricchente" continua il direttore, aggiungendo "l'altro filo comune, in particolare per quanto riguarda le parole delle ragazze e dei ragazzi giovani, e' che sembrano essere liberi (o sono stati capaci di liberarsi) dal miraggio della motorizzazione come approccio dominante all'esperienza del mondo e della vita in viaggio". "E cosi', quasi senza accorgersene, passo dopo passo si coprono di distanze che si misurano in chilometri - conclude - anzi, in centinaia o migliaia di chilometri. E per ogni chilometro si accumulano esperienza, relazioni e conoscenze».

Nel suo "Peak&Tip", Calzolari commenta poi i risultati di una ricerca condotta dalle universita' svizzere di Losanna e Basilea che, partendo dall'analisi dei dati satellitari, ha studiato il cambiamento del manto nevoso e della vegetazione sull'arco alpino negli ultimi decenni. Il risultato è un inverdimento delle Alpi causato dalla crisi climatica (aumento del 77% della biomassa vegetale sopra il limite del bosco), un fatto non positivo data la scarsa competitività delle piante alpine che si sono adattate all'aumento delle temperature. Inoltre le montagne piu' verdi riflettono meno luce solare e, di conseguenza, portano a un ulteriore riscaldamento e a un conseguente restringimento del manto nevoso riflettente.

"Montagne360" ospita infine l'intervista al "ragno di Lecco", Matteo Della Bordella, che racconta l'avventura vissuta lo scorso luglio sul grande pilastro della parete est del Siula Grande, in Peru': insieme con Marco Majori ha aperto "Valore Alpino", una nuova via che celebra i 150 anni dalla nascita del Corpo degli Alpini.