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Montezemolo: "Roma da Terzo Mondo"

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"Rammarico è dire poco. Oggi è umiliante vedere il degrado da città del Terzo Mondo in cui versa Roma". E' il presidente di Italo, Luca Cordero di Montezemolo, a rispondere così a chi gli chiede se, oggi, all'indomani dell'assegnazione a Milano-Cortina delle Olimpiadi invernali del 2026, provi rimpianti per il no della Capitale ai giochi olimpici."Sono molto contento per Milano e Cortina per la cui vittoria tutti hanno fatto un lavoro di squadra. Ma, oggi, è umiliante vedere una città come Milano, che peraltro ha già fatto grandi passi grazie all'Expo e non solo all'Expo, che ha lottato e gioito, e vedere come una città ridotta peggio del Terzo Mondo abbia detto di no di fronte al degrado in cui versa. Con i soldi che sarebbero arrivati avremmo avuto meno buche, meno alberi che cadono, meno autobus che si incendiano, meno sporcizia", ha detto Montezemolo parlando a margine della relazione dell'Art.  "Sono rimasto impressionato dal vedere come Los Angeles e Parigi stiano facendo enormi investimenti. La giusta esultanza del sindaco Sala e dei cittadini di Milano è in contrapposizione - ha continuato - con un no demagogico, sbagliato che è andato contro gli interessi dei cittadini romani e nell'interesse dell'immagine di Roma nel mondo"."Ieri - ha aggiunto - ci si è resi conto di aver fatto un errore madornale a causa di posizioni demagogiche. Per questo, parlare di rammarico è dire poco". Poi, ricordando le dichiarazioni dell'esponente grillino Alessandro Di Battista, che invitava a chiedere al proprio meccanico cosa ne pensasse delle Olimpiadi a Roma, Montezemolo sbotta: "Cosa dice il meccanico di Di Battista? Di Battista chi è? Non so chi sia".

"Rammarico è dire poco. Oggi è umiliante vedere il degrado da città del Terzo Mondo in cui versa Roma". E' il presidente di Italo, Luca Cordero di Montezemolo, a rispondere così a chi gli chiede se, oggi, all'indomani dell'assegnazione a Milano-Cortina delle Olimpiadi invernali del 2026, provi rimpianti per il no della Capitale ai giochi olimpici."Sono molto contento per Milano e Cortina per la cui vittoria tutti hanno fatto un lavoro di squadra. Ma, oggi, è umiliante vedere una città come Milano, che peraltro ha già fatto grandi passi grazie all'Expo e non solo all'Expo, che ha lottato e gioito, e vedere come una città ridotta peggio del Terzo Mondo abbia detto di no di fronte al degrado in cui versa. Con i soldi che sarebbero arrivati avremmo avuto meno buche, meno alberi che cadono, meno autobus che si incendiano, meno sporcizia", ha detto Montezemolo parlando a margine della relazione dell'Art.  

"Sono rimasto impressionato dal vedere come Los Angeles e Parigi stiano facendo enormi investimenti. La giusta esultanza del sindaco Sala e dei cittadini di Milano è in contrapposizione - ha continuato - con un no demagogico, sbagliato che è andato contro gli interessi dei cittadini romani e nell'interesse dell'immagine di Roma nel mondo"."Ieri - ha aggiunto - ci si è resi conto di aver fatto un errore madornale a causa di posizioni demagogiche. Per questo, parlare di rammarico è dire poco". Poi, ricordando le dichiarazioni dell'esponente grillino Alessandro Di Battista, che invitava a chiedere al proprio meccanico cosa ne pensasse delle Olimpiadi a Roma, Montezemolo sbotta: "Cosa dice il meccanico di Di Battista? Di Battista chi è? Non so chi sia".