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Moody's condanna l'Italia: l'outlook sulle banche resta negativo

Rossana Prezioso
 

Il sistema bancario italiano non riesce a reggere la pressione derivante dal pesante debito dei crediti deteriorati e ancora difficili da smaltire.

Il report

Uno scenario che, secondo l'ultima analisi di Moody's, diventa ancora più difficile da gestire all'interno di un quadro più ampio caratterizzato da un mercato che non offre ampie opportunità di raccolta di capitali. Tutto questo condanna la redditività degli istituti di credito a restare persistentemente debole. Poco o nulla può fare la più volte prospettata ripresa economica che, se è diventata realtà concreta per il resto del Vecchio Continente o per la maggior parte di esso, stenta ancora a manifestarsi pienamente in Italia. Questo, in estrema sintesi, il quadro delineato nel rapporto che focalizza lo stato di salute del sistema bancario italiano "Banking System Outlook - Italy - Negative Outlook Reflects Continued Balance Sheet Fragility".

Intanto in Europa le borse procedono in territorio negativo con il Dax che alle 10.15 registrava un passivo dello 0,2%, il Cac 40 di poco sotto la parità non andava oltre il -0,09% e il Ftse 100 a -0,17%. In passivo, per ovvi motivi, anche l'Ibex che soffre in attesa di sviluppi decisivi per giovedì, giornata entro la quale si dovrebbe risolvere la crisi catalana. Maglia nera d'Europa Piazza Affari che sempre alle 10,15 registrava un saldo di -0,45% pari a 22.328 punti. Protagoniste, come facilmente prevedibile visto il giudizio di Moody's, proprio le banche. Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) cede lo 0,6% Ubi (Taiwan OTC: 6562.TWO - notizie) lo 0,15%.

Il settore bancario a Piazza Affari

Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) , in controtendenza, sale dello 0,2% grazie per lo più alle ultime notizie riguardante l'accordo in scadenza il prossimo 20 ottobre, per la gestione di un portafoglio di non performing loan da 1,35 miliardi della divisione Capital Light Bank. Sotto osservazione anche Banco BPM, ieri protagonista di un sostanzioso rialzo dovuto alle voci di una partecipazione, attraverso Cattolica Assicurazioni, di Warren Buffett come partner assicurativo: oggi, infatti, il Cda dovrebbe votare per il nome del prescelto, in lista anche l'offerta di Covea.

Buone notizie anche per Mps (BSE: MPSLTD.BO - notizie) , ufficialmente fuori dai giochi a Piazza Affari, ma ufficiosamente molto attiva sul fronte della cartolarizzazione dei crediti, tanto che già domenica scorsa la stampa italiana riferiva di un suo ritorno sul Ftse Mib per la prossima settimana al più tardi. Intanto si concretizzano le strategie di gestione della montagna di Npl che finora ha gravato sull'istituto di credito; doBank ha infatti confermato l'accordo preliminare per i termini con cui il gruppo potrà poi gestire (presumibilmente entro il primo trimestre 2018) come special servicer, crediti in sofferenza per 8 dei 26 miliardi di euro di npl mentre altri 13 miliardi sono in mano di Cerved anch'essa oggetto di acquisti a Piazza Affari proprio in virtù dell'intesa con Quaestio. 

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