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Morsi e insulti, agli Europei non solo fair play

·2 minuto per la lettura

AGI - L'attaccante dell'Austria Marko Arnautovic e' stato squalificato per una partita a Euro 2020 per aver insultato un giocatore della Macedonia del Nord durante il match d'esordio delle due squadre a Euro 2020.

La UEFA ha reso noto che l'ex attaccante dell'Inter, oggi impegnato nel campionato cinese, è stato sanzionato dopo un'indagine condotta sul suo comportamento durante il match e, in particolare, sull'esultanza dopo il gol che ha sancito il 3-1 in favore degli austriaci.

Secondo le ricostruzioni di molti giornali le offese sarebbero state rivolte nei confronti di Ezgjan Alioski, giocatore del Leeds, di origine albanese. Parole per le quali Arnautovic ha già chiesto scusa attraverso i social "specialmente con i miei amici della Macedonia del Nord e dell'Albania" ma smentendo le accuse di razzismo: "Vorrei dire una cosa molto chiaramente: NON SONO RAZZISTA! Ho amici in quasi tutti i paesi e sostengo la diversità". 

L' Uefa non dovrebbe invece prendere provvedimenti nei confronti di Antonio Rudiger, difensore tedesco del Chelsea, autore di un piccolo morso nei confronti di Paul Pogba durante il match di Euro 2020 tra Francia e Germania. A meno di sorprese, il fantasma del 'morso di Suarez', rimasto per qualche ora sopra il ritiro della squadra di Joachim Low, si sarebbe già dissolto.

Il dubbio era sorto ricordando il caso "Suarez" visto che il gesto dell'attaccante uruguaiano nei confronti di Giorgio Chiellini, risalente ai mondiali del 2014 in Brasile, non fu rilevato dal direttore di gara ma dalla prova tv. La Fifa, dopo aver analizzato le immagini, intervenne a punire il gesto con ben 4 mesi di squalifica, una decisione esemplare che alimento' molte polemiche. E questo ha fatto pensare a una possibile sanzione da parte dell'Uefa nei confronti di Rudiger.

Il morso del difensore tedesco, in realtà, è stato molto meno "antisportivo" e, in generale, meno determinante nel risultato del match e nella vittoria della Francia. In più dovrebbero contare le parole di Pogba che ha già perdonato quello che considera "un amico".

"Sì, penso che mi abbia morso un po'" ha detto il centrocampista francese nel dopo partita "ma ci conosciamo da molto tempo. Io e Toni siamo amici. Non è stato niente di che. Ci siamo abbracciati dopo la partita ed è finito tutto in quel momento" Se dipendesse dal giocatore francese, insomma, non sarebbe il caso di prendere alcun provvedimento nei confronti di Rudiger: "Non voglio che venga fermato per questo".

Ma è solo la Uefa a poter prendere una decisione in merito e, nonostante qualche piccolo timore, stavolta l'esito dovrebbe essere diverso. 

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