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Morte Willy, catturato l'uomo che scrisse il post xenofobo

·1 minuto per la lettura
willy-monteiro
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È stato rintracciato in un albergo di Firenze l’autore del post razzista contro Willy Monteiro pubblicato poche ore dopo la sua morte dall’account Facebook noto come Manlio Germano. L’uomo aveva infatti cercato di rendersi irrintracciabile grazie alle proprie conoscenze informatiche, provando ad esempio a collegarsi a dei provider in Bulgaria e in Indonesia, ma la Polizia Postale è riuscita ugualmente a risalire alle sue tracce e a scovarlo in Toscana. Ora rischia una condanna fino a otto anni di carcere per istigazione all’odio razziale.

Trovato autore post su Willy Monteiro

Il post incriminato era balzato agli onori delle cronache nella giornata dello scorso 8 settembre, a due giorni dalla morte di Willy Monteiro avvenuta a Colleferro. Nel messaggio veniva condivisa una foto dei quattro presunti aggressori del ragazzo di origini capoverdiane accompagnata dalla seguente frase: “Come godo che avete tolto di mezzo quello scimpanzé, siete degli eroi”. Parole che avevano immediatamente scatenato un vespaio di polemiche sui social nonché reso necessario l’intervento della Polizia Postale, che in pochi giorni è riuscita a rintracciare l’autore.

La mente dietro al post si nascondeva infatti con un account fittizio appartenente a un certo Manlio Germano, nome di un personaggio del film di Paolo Virzì Caterina va in città, più precisamente del parlamentare di Alleanza Nazionale impersonato da Claudio Amendola. Sul profilo di questo Germano erano peraltro presenti numerosi rimandi al mondo della destra italiana, come il logo di Fratelli d’Italia.