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Morti bianche, Landini: strage che non è più accettabile

Psc/Ral

Napoli, 13 set. (askanews) - "Siamo di fronte a una strage e non è più accettabile". Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, da Napoli torna a parlare degli incidenti sul lavoro e delle cosiddette morti bianche. A margine dell'assemblea generale della Camera del alvoro del capoluogo campano, il numero uno della Cgil ha aggiunto: "Se facciamo l'analisi degli ultimi 10-12 anni stiamo parlando di 172mila persone che sono morte sul lavoro. Siamo di fronte a una strage e - ha proseguito - non è più accettabile, in molti casi stiamo parlando di lavoratori stranieri, precari o ditte in appalto ed emerge che non c'è la prevenzione e prevale la logica della competizione. La sicurezza viene vissuta come un costo e non come un investimento".

Per Landini cosa sta accadendo, con 599 vittime nei primi sette mesi dell'anno, rappresenta "una sconfitta per il sindacato e, allo stesso tempo, c'è bisogno di cambiare registro e che oguno faccia la sua parte. Mi auguro che il governo, a partire dai ministri del Lavoro e della Salute convochi davvero un tavolo con le parti sociali e i soggetti interessati perché c'è un problema di far lavorare insieme questi soggetti e di fare assunzioni. Gli Ispettorati del lavoro sono sotto organico, i servizi di medicina sono stati smantellati. Se vuoi fare formazione e prevenzione vuol dire anche un processo di questo genere", ha concluso Landini.