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Mossa di Caltagirone in Mediobanca, entra all'1%

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Francesco Gaetano Caltagirone con una mossa a sorpresa entra nel capitale di Mediobanca. Il costruttore romano ha acquisito una quota dell’1,014% della banca d'affari lo scorso 23 febbraio attraverso Istituto Finanziario 2012, secondo quanto emerge dalle comunicazioni della Consob. Caltagirone, oltre a essere vicepresidente vicario di Assicurazioni Generali, è anche secondo azionista della compagnia triestina con il 5,65%, dietro il primo socio Mediobanca (12,97%) ma davanti a Leonardo Del Vecchio (4,84%) e alla famiglia Benetton (3,98%).

L’ingresso di Caltagirone nell’istituto di piazzetta Cuccia, di cui non aveva mai detenuto azioni, avviene in un momento di transizione della banca d’affari, con la figura di Leonardo Del Vecchio che conta sempre di più nell’azionariato: dal blitz a sorpresa nel settembre 2019 il presidente di Essilorluxottica, attraverso la holding Delfin, è arrivato a detenere il 13,2% delle azioni di Mediobanca, con la possibilità di raggiungere il 20%. Arrivando, nel frattempo, anche a superare il patto di consultazione, al 12,6%, che nel 2018 aveva sostituito lo storico patto di sindacato.

Almeno finora, però, l’ingresso di Delfin non ha avuto effetti dirompenti sulla governance di Mediobanca. La Bce aveva dato il via libera a Delfin a superare la soglia del 10% dopo che la holding aveva assicurato di essere interessata a un investimento finanziario e aver escluso di voler presentare una lista per il rinnovo del cda dello scorso ottobre.

La mossa di Caltagirone, in ogni caso, è destinata a cambiare gli equilibri nell’ex salotto buono della finanza del Nord. Soprattutto in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione di Generali nel 2022. E nei prossimi mesi il mercato dà per scontato un suo rafforzamento nel capitale delle due società.

L'obiettivo di Caltagirone, spesso in identità di vedute con Del Vecchio sui principali dossier della compagnia triestina, è sicuramente contare di più nelle due società. Intanto a Piazza Affari i due titoli, che si stavano muovendo attorno alla parità, hanno iniziato a correre dopo la notizia del blitz dell'imprenditore romano. Il titolo dell'istituto di piazzetta Cuccia chiude con un rialzo dell'1,43% a 8,95 euro, mentre Generali con un progresso dello 0,98% a 16,03 euro.