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Moto, in Europa nei primi 9 mesi vendite +10,6%, in Italia +27,9%

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Buona performance del mercato delle due ruote in Europa. Nei primi nove mesi dell'anno, infatti, le immatricolazioni di moto nei cinque maggiori mercati europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito), pari a 792.819, hanno registrato una progressione del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e dell'8,2% rispetto ai primi nove mesi del 2019 (732.594 immatricolazioni), ossia in un periodo pre-covid. Lo rende noto Acem, associazione dei costruttori europei.

A causa del diverso impatto delle restrizioni Covid-19 nella primavera del 2020, quasi tutti i principali mercati nazionali hanno registrato aumenti di volume nel 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020, con l'Italia che ha mostrato l'aumento maggiore (+27,9%). Bene anche Regno Unito, Spagna e Francia, che registrano rispettivamente un aumento del 13,5%, 8,7% e 8,5%, mentre in Germania le immatricolazioni sono leggermente diminuite (-4,9%).

Il segmento dei ciclomotori è rimasto complessivamente stabile nei sei mercati europei dei ciclomotori presi in considerazione (ovvero Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna) rispetto ai dati dello scorso anno, raggiungendo un totale di 206.751 unità nei primi nove mesi del 2021 (-0,2% rispetto allo stesso periodo del 2020). Rispetto ai primi nove mesi del 2019, invece, si tratta di un incremento del 6,8%. "Questi risultati provvisori del 2021 - sottolinea Antonio Perlot, il segretario generale di Acem - avrebbero potuto essere ancora più positivi, se non fosse stato per la carenza globale di semiconduttori che colpisce il settore automobilistico e causa indirettamente ritardi logistici per la produzione di alcune case motociclistiche". I dati dell'ultimo trimestre, rileva, "ci diranno se queste tendenze sono confermate, ma nel complesso, i numeri confermano che le due ruote restano una soluzione attraente e conveniente per la mobilità e le attività del tempo libero".

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