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Il movimento 5 Stelle tramuta il MES in farsa

Giancarlo Marcotti
 

Lo avevamo previsto, che vi avevo detto? Cambieranno qualche parola, naturalmente nella realtà non cambierà nulla, ma vi diranno che “così adesso va bene” ed anche stavolta eviteranno una crisi di Governo.

E visto che ormai i grillini hanno tramutato il MES in una farsa … beh allora mi adeguo anch’io. 

Io penso che, se per evitare di tornare alle urne, i parlamentari grillini dovessero votare una mozione che dice che “i grillini sono tutti idioti” … voterebbero anche quella!!!

Cerco di raccontare, come suol dirsi … tra il serio ed il criceto quel che è accaduto.

Allora ieri come sapete si riuniva l’eurogruppo, ossia quel organismo che riunisce i Ministri dell’economia e delle Finanza dei 19 Paesi che hanno aderito alla moneta unica.

Noi presentavamo la nostra punta di diamante, il Ministro Roberto Gualtieri, vai bomber, uno che … all’Europa non gliele manda a dire, gliele canta, in ginocchio, ma gliele canta.

Gualtieri è talmente europeista che non è stato neppure nominato da Mattarella. Il Presidente della Repubblica, ormai da diversi anni si riservava il diritto di nominare lui stesso il Ministro dell’economia poiché appunto voleva sincerarsi che fosse uno totalmente prono all’Europa.

Ebbene quando l’attuale esecutivo ha proposto a Mattarella Gualtieri come Ministro dell’Economia, beh il Presidente della Repubblica sembra abbia risposto “non speravo tanto. Avevo in mente una certa persona, un europeista, ma rispetto a Gualtieri quello a cui pensavo io è un euroscettico, no, no va benissimo Gualtieri, non potevate scegliere uno migliore”.

Allora Gualtieri parte per Bruxelles con la missiva che gli aveva dato Conte, vai là e dì che per una questione nostra interna politica abbiamo bisogno che l’approvazione del MES venga prorogata.

E se loro mi rispondono che non si può prorogare che gli dico? Avrà risposto Gualtieri.

Beh digli che rischiamo che cada il Governo e da noi si va alle elezioni e vince Salvini, avrà risposto Conte.

E allora ci immaginiamo Gualtieri che parte per Bruxelles e lo immaginiamo sull’aereo che ripete in continuazione quel che dovrà dire all’eurogruppo.

“Dovete concederci un rinvio, è assolutamente necessario abbiamo problemi politici in Italia” e poi immaginandosi la risposta negativa del Presidente Centero proseguiva con “guardate che su questa cosa può cadere il Governo e poi vince Salvini”

Insomma queste frasi rimbombavano nella testa di Gualtieri durante tutto il viaggio Roma Bruxelles.

Solo che a Bruxelles naturalmente erano già arrivate queste voci, in altre parole sapevano già quel che avrebbe detto il nostro Ministro ed allora appena Gualtieri ha messo piede nell’aula, sì insomma nell’auditorio dove si teneva la riunione dei Ministri europei non ha fatto tempo ad alzare il ditino per indicare di voler chiedere la parola che il Presidente portoghese Centeno lo ha immediatamente zittito, anzi non gli ha fatto neppure profferire una parola e gli ha detto: “Sul Mes c’è già l’accordo, nessuna ragione per cambiare il testo!”

Ecco questa frase del Presidente Centeno è quella che è comparsa su tutti i giornali che però non vi hanno detto quel che è successo dopo, perché come vi ho detto Gualtieri era stato ben istruito da Conte “guardate che se non ci concedete una proroga in Italia può cadere l’attuale Governo e poi vince Salvini”, a quel punto Centeno deve aver risposto abbastanza stizzito: Ma che … dici? Figurati i grillini voteranno di tutto pur di non lasciare le loro poltrone”

Ed a quel punto il povero Gualtieri deriso e umiliato ha abbassato la testa e non ha più aperto bocca.

Stamani poi la commedia diventa farsa. 

Viene resa nota una dichiarazione del sottosegretario agli affari europei, la grillina Laura Agea. Sono certo che mi chiederete chi è Laura Agea.

Laura Agea è stata parlamentare europea dal 2014 al 2019, nelle elezioni che si sono svolte quest’anno tuttavia non è stata rieletta, non è stata rieletta, punto, non utilizziamo quel volgarissimo termine che spesso viene usato.

Ed ecco allora, dopo la bocciatura senza appello alla Agea, il Movimento ha pensato bene di trovarle un bell’incarico da sottosegretario nel nuovo Conte due.

Ma torniamo a noi cosa ha detto la Agea? Ecco le sue testuali parole:

“Bene Gualtieri! Ora la risoluzione di maggioranza, nessuna firma fintanto che non si fa luce su tutto!”   

Aggiungendo poi

“Il Ministro Gualtieri ha tenuto fede all’accordo. Non ha dato luce verde al MES. Ora la risoluzione in Parlamento, noi non firmiamo finché non conosceremo le altre riforme nel dettaglio!”

Davvero comica la Agea.

Tuttavia a me rimane il dubbio se questa veramente non ha capito nulla oppure se crede che può bellamente prendere in giro gli italiani.

Nel primo caso qualcuno può avvertire la Agea che Gualtieri, e quindi l’Italia tutta, ieri è stata presa a pesci in faccia dal Presidente dell’Eurogruppo Centeno il quale ha detto che del MES non si cambia neppure una virgola e che a gennaio verrà posta la firma alla quale deve seguire l’approvazione parlamentare.

Ma io sono certo che invece siamo nel secondo caso ed allora.

E’ chiaro che né io, né voi, cari ascoltatori, possiamo farci prendere per in fondelli una Agea qualsiasi che si permette di mettere in dubbio la nostra intelligenza. Noi capiamo che la Sig.ra Agea sia terrorizzata dal fatto che possa perdere il posto di lavoro, però tutto ha un limite.

Al solito poi non si è dimostrata migliore la nostra stampa, da un po’ di tempo si sta mettendo in luce “Il Fatto Quotidiano” ogni tanto nei miei video ne faccio cenno.

Guardate il “povero” Travaglio non vi sembra invecchiato precocemente?

Forse per capire il motivo basta guardare sulla Borsa italiana il grafico del titolo “Società editoriale Il Fatto”.

“Povero” Travaglio mi fa davvero una pena infinita.

Ovviamente sempre più penosa anche la rete televisiva La 7, ma anche qui stendiamo un velo pietoso.

Dato che ormai ciò che sta passando sui media nazionali non è la voglia di riscatto del nostro Paese che dovrebbe far valere la sua importanza, ma l’esatto contrario, ossia la resa nei confronti di un’Europa che letteralmente ci prende a pesci in faccia, ritengo che forse dobbiamo toccare il fondo prima che gli italiani abbiano un sussulto d’orgoglio.

L’ultimo esempio?

Stamani accendo la televisione sulla rete tre, la trasmissione Agorà, e vedo la conduttrice intervistare con ossequiosa soggezione Mario Monti.

Ed al termine chiede a colui che ha distrutto il nostro Paese se fosse disposto a tornare sulla scena politica con un incarico di primo piano, ossia tornare a guidare un Governo appoggiato da tutte le forze politiche oppure salire al Quirinale.

Quando si sentono cose del genere veramente cadono le braccia, perché mi chiedo: e questo non è ancora il fondo?

Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online