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MPS cede crediti deteriorati per circa 1,8 mld e prosegue il percorso di derisking

simone borghi

Il gruppo MPS prosegue il suo percorso di derisking e conclude ulteriori 3 operazioni di cessione di crediti deteriorati per un importo totale di circa 1,8 miliardi di euro. Gli accordi si sommano ai precedenti conclusi nel corso del 2019 e portano a circa 3,8 miliardi di euro i non-perfoming exposures (NPE) complessivamente ceduti dal Gruppo nel corso dell’anno.

I deal conclusi riguardano 3 operazioni diverse: l’operazione di cessione pro-soluto di crediti non performing (NPL) per circa 1,6 miliardi di euro a illimity Bank e due operazioni per complessivi circa 0,2 miliardi di euro aventi per oggetto la cessione pro-soluto di crediti unlikely to pay (UTP) prevalentemente secured verso clientela corporate di titolarità di Banca MPS e MPS Capital Services.

Con questi accordi, che si sommano ai precedenti realizzati nel corso dell’anno, il gross NPE ratio pro-forma del Gruppo MPS si attesta a circa 12,5%, raggiungendo con due anni di anticipo l’obiettivo del 12,9% previsto dal Piano di Ristrutturazione a fine 2021.

La conclusione di questi accordi, pertanto, rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nel processo di accelerazione del derisking previsto dal Piano di Ristrutturazione 2017-2021 e nel rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea.