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Mps cede crediti deteriorati per circa 1,8 miliardi di euro

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Firenze , 30 dic. (askanews) - Il Gruppo Monte dei Paschi di Siena prosegue il suo percorso di derisking e conclude ulteriori 3 operazioni di cessione di crediti deteriorati per un importo totale di circa 1,8 miliardi di euro. Gli accordi si sommano ai precedenti conclusi nel corso del 2019 e portano a circa 3,8 miliardi di euro i non-perfoming exposures (NPE) complessivamente ceduti dal Gruppo nel corso dell'anno. I deal conclusi riguardano, in particolare: operazione di cessione pro-soluto di crediti non performing (NPL) per circa 1,6 miliardi di euro a illimity Bank S.p.A.. Il portafoglio è composto da NPL di natura prevalentemente unsecured di titolarità di Banca MPS e di MPS Capital Services; due operazioni per complessivi circa 0,2 miliardi di euro aventi per oggetto la cessione pro-soluto di crediti unlikely to pay (UTP) prevalentemente secured verso clientela corporate di titolarità di Banca MPS e MPS Capital Services.

Con questi accordi, che si sommano ai precedenti realizzati nel corso dell'anno, il gross NPE ratio pro-forma[2] del Gruppo MPS si attesta a circa 12,5%, raggiungendo con due anni di anticipo l'obiettivo del 12,9% previsto dal Piano di Ristrutturazione a fine 2021. La conclusione di questi accordi, pertanto, rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nel processo di accelerazione del derisking previsto dal Piano di Ristrutturazione 2017-2021 e nel rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea.