Mps: Mussari a Cda gennaio 2012, cambio Vigni a tutela banca

(ASCA) - Siena, 30 gen - ''Purtroppo si e' dovuto, a tutela della banca e degli interessi di tutti gli azionisti, anticipare questo cambio, e cio' rappresenta, per chi parla, un grande rammarico''. Lo disse l'allora presidente di Banca Mps Giuseppe Mussari, nel CdA del 12 gennaio 2012 in cui fu formalizzato il cambio di direttore generale, carica allora ricoperta da Antonio Vigni. Mussari spiego', si legge nel verbale, che a suggerire un anticipo del ricambio fu il fatto che ''BMps dovra' entro il 20'' gennaio ''presentare un piano alla Banca d'Italia e questo piano dovra' prevedere risposte alla domanda di deficit patrimoniale che l'Eba ci ha posto''. Mussari spiego' ai membri del Consiglio che lui ''avrebbe preferito chiudere la propria esperienza parallelamente con il dottor Vigni a cui si sente molto legato e che ritiene abbia svolto per la Banca un eccellente lavoro''. I consiglieri Gorgoni e Querci, intervenendo successivamente, riconobbero a Vigni ''un atteggiamento di grande attaccamento, di grande trasparenza e quindi di una persona alla quale si deve manifestare anche in questa occasione un sentito ed affettuoso ringraziamento''. A Vigni venne corrisposta la ''somma lorda di 4.000.000 di euro a titolo di incentivo per agevolare la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro e quale integrazione del trattamento di fine rapporto'', oltre a tutte le altre competenze previste dal contratto di lavoro. Il suo posto venne preso da Fabrizio Viola.

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