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Musica: ricavi +8% nel 2019, il Coronavirus fermerà la crescita

Mch

Milano, 24 mar. (askanews) - La musica italiana chiude il 2019 con 247 milioni di euro di ricavi; il settore cresce dell'8,2% rispetto al 2018 e segna il miglior rialzo degli ultimi cinque anni. Per il 2020 le previsioni sono tetre: l'effetto della pandemia da Coronavirus impatterà sul settore che nelle sole prime settimane di emergenza sanitaria ha visto crollare mercato fisico (-60%) e quello dei diritti connessi (-70%). "Negozi e catene di intrattenimento chiuse, molte pubblicazioni rimandate già a dopo l'estate e sale di registrazione inaccessibili offrono un quadro potenzialmente molto negativo" per l'anno in corso, fa sapere la Federazione industria musicale italiana.

La Fimi stima l'effetto Covid-19 presentando i dati di mercato dell'anno scorso: il 66% dei 247,7 milioni di ricavi del 2019, rivela l'associazione, arriva dallo streaming musicale. L'ascolto dei brani senza alcun download muove in Italia 121 milioni di euro: le sottoscrizioni in abbonamento ai vari servizi pay generano ricavi per 81 milioni di euro, altri 21,7 milioni derivano dalle pubblicità sulle stesse piattaforme e 18 milioni li versano i siti di video-streaming, primo fra tutti YouTue.

I diritti generati dalle performance valgono invece 55,9 milioni di euro, quasi un quarto del monte ricavi complessivo (il 23%) e in crescita del 10% in un anno. Cala del 13% il mercato fisico, che genera in ogni caso ricavi per 53 milioni di euro tra Cd (37mln) e vinili (14mln). Crollano i download: -23,6%. Presentando i dati di mercato, Fimi sottolinea il ruolo giocato da Bonus cultura che ha permesso al settore di incassare quasi 20 milioni di euro nel 2019. Per salvare il 2020 partito malissimo a causa del Coronavirus le aziende chiedono, oltre alle misure generali del decreto Cura Italia, "una focalizzazione su elementi fiscali: estensione del tax credit a tutte le opere, riduzione dell'Iva al 4% così come per l'editoria e un allargamento della platea destinataria del Bonus Cultura".