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Mutui, dopo il boom ora crollano le richieste

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Mutui, dopo il boom ora crollano le richieste
Mutui, dopo il boom ora crollano le richieste

In estate diminuiscono le richieste dei nuovi finanziamenti ma per il Crif si tratta di un rimbalzo tecnico. In crescita quelli degli under 35

Una battuta d’arresto dopo il boom di richieste. Tra luglio e agosto le richieste di nuovi mutui e surroghe hanno fatto registrare un calo rispetto al primo semestre del 2021. A rivelarlo è l’ultimo Barometro del Crif che sottolinea come la flessione registrata negli ultimi due mesi sia però da intendere come un “rimbalzo tecnico”, considerando che nei mesi estivi del 2020 si erano accumulate diverse pratiche, a causa del lockdown.

RICHIESTE IN CALO

Il mese di luglio 2021 si è chiuse con un -21,4% di domande e agosto ha fatto registrare un -27,1%, dopo che il primo semestre aveva messo a segno un progresso del +20,6% di istruttorie per l’acquisto di un immobile. Questi valori riportano i volumi del mercato immobiliare sostanzialmente sui livelli che si registravano nel 2019, prima dell’esplosione della pandemia.

COMPRANO GLI UNDER 35

Analizzando più nel dettaglio i dati, la dinamica in atto è stata parzialmente attenuata dagli under 35 che, stimolati dalle agevolazioni statali oltre che da tassi prossimi ai minimi storici, e un costo delle abitazioni ancora interessante, sono arrivati a presentare il 30% delle richieste totali, risultando così l’unico segmento in crescita rispetto alla rilevazione effettuata nel 2020.

SUI VOLUMI DEL 2019

“Al netto dell’andamento degli ultimi due mesi, che scontano il confronto con un corrispondente periodo fortemente condizionato dalla prima ondata pandemica, nel complesso il numero di richieste di mutui e surroghe risulta sostanzialmente allineato ai volumi del 2019”, commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. “Rispetto al recente passato va però sottolineato come in questa fase la domanda sia prevalentemente sostenuta dai nuovi mutui d’acquisto, a conferma della centralità della casa nei progetti di investimento degli italiani, mentre le surroghe continuano a ridurre il proprio peso a causa della progressiva contrazione della platea di mutuatari per i quali la rottamazione del vecchio finanziamento risulta ancora conveniente”.

UN TERZO DELLE DOMANDE

L’ultimo aggiornamento del Barometro evidenzia come la fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni sia maggioritaria, con quasi un terzo delle richieste di mutuo totali (32,9%). Ma il dato che salta all’occhio è la costante crescita delle richieste presentate dagli under 35 che, attratti anche dagli incentivi statali, arrivano complessivamente a incidere per il 29,5% sul totale contro una quota del 27,1% dello stesso periodo 2020 e del 27,6% di inizio anno.

CRESCE L’IMPORTO RICHIESTO

Un altro dato in costante crescita è quello dell’importo medio richiesto, che dopo aver toccato il record assoluto degli ultimi 15 anni nel mese di luglio, con 141.422 euro, ad agosto ha leggermente ritracciato per attestarsi a 137.945 euro, facendo comunque segnare una variazione positiva (+6,1%) rispetto alla rilevazione dello stesso mese del 2020. Il dato è condizionato dalla propensione degli italiani a richiedere un importo più alto, grazie ai tassi ai minimi storici, ma anche dalla minore incidenza delle surroghe che sono caratterizzate da un importo più basso.

PIANI DI RIMBORSO SEMPRE PIÙ LUNGHI

I mutui con un importo compreso tra i 100mila e i 150mila euro restano la soluzione preferita dalle famiglie italiane con il 29,8% del totale. Allo stesso tempo si allungano anche i piano di rimborso, con il 79,5% delle richieste che vede una durata superiore ai 15 anni, con l’intento di ridurre quanto più possibile il peso della rata rispetto al reddito disponibile. Nello specifico, la durata più richiesta è quella di un finanziamento rimborsabile in 25-30 anni, con il 26,8% del totale, ed è anche l’unica classe che è cresciuta in termini di richieste, rispetto alla rilevazione dello scorso anno.

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