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Mutui: sponda Bce potrebbe indurre banche a ridurre gli spread

Titta Ferraro

Le ricadute positive delle misure annunciate dalla Bce sono potenzialmente molte e le banche italiane potrebbero decidere di andare incontro ai futuri mutuatari proponendo spread più ridotti. E' quanto emerge da un'analisi di Facile.it e Mutui.it all'indomani della Bce. Cosa comportano le nuove azioni della Bce per gli aspiranti mutuatari? La volontà della BCE di continuare a iniettare denaro nel sistema e adottare una politica espansiva per un lungo periodo di tempo è una buona notizia anche per tutti coloro che stanno valutando l’acquisto di un immobile. "Da un lato l’allungamento della durata delle Tltro, che potrebbe aumentare la capacità delle banche aderenti di finanziare l’economia reale" - rimarca Facile.it - ; dall’altro il nuovo Quantitative Easing, che potrebbe contribuire ad abbassare il costo di finanziamento per le banche italiane e che, a loro volta, potrebbero scegliere di ridurre gli spread applicati ai nuovi mutui. Da questo punto di vista, un segnale incoraggiante è arrivato già ieri, dopo l’annuncio della BCE, con lo spread italiano sceso al di sotto dei 140 punti base; qualora i valori dovessero restare a lungo su livelli così bassi, questo potrebbe generare un effetto virtuoso con conseguenze positive per le tasche dei futuri mutuatari".

Non è però detto che le misure annunciate dalla BCE saranno sufficienti a dare un nuovo impulso alla domanda di mutui in Italia. "In questa prima parte dell’anno i tassi dei mutui sono calati facendo segnare nuovi record storici eppure, secondo i dati ufficiali, le richieste di finanziamento sono diminuite», spiega spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it.