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##Nadef, crescita 2022 al +3,3% ma per il 2023 tagliata a +0,6%

Image from askanews web site
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Roma, 28 set. (askanews) - Nel 2022 la crescita italiana e' rivista al rialzo al +3,3%, rispetto al +3,1% indicato nel Def di aprile e per il 2023 la stima viene tagliata allo 0,6%, rispetto al 2,4% del Def.

E' quanto prevede la Nota di aggiornamento al Def, la cosiddetta Nadef, che ha visto il via libera del Consiglio dei ministri.

L'economia italiana, si sottolinea, "ha registrato sei semestri di crescita superiore alle aspettative; le prospettive adesso risultano meno favorevoli a causa del marcato rallentamento dell'economia globale e di quella europea, principalmente legato all'aumento dei prezzi dell'energia, all'inflazione e alla situazione geopolitica".

La revisione al rialzo della stima sul 2022 e' stata resa possibile dalla "crescita superiore al previsto registrata nel primo semestre, pur scontando una lieve flessione del Pil nella seconda meta' dell'anno". Inoltre, "per effetto del positivo andamento delle entrate e della moderazione della spesa primaria sin qui registrati quest'anno, si prevede che il deficit tendenziale scenda dal 7,2% del 2021 al 5,1%, un livello inferiore all'obiettivo programmatico definito nel Def, pari al 5,6%. Anche il rapporto debito/Pil e' previsto in netto calo quest'anno, al 145,4% dal 150,3% del 2021, con un ulteriore sentiero di discesa negli anni a seguire fino ad arrivare al 139,3% nel 2025".

Per quanto riguarda il 2023, la crescita e' stata rivista al ribasso "a causa dell'indebolimento del ciclo internazionale ed europeo"; l'indebitamento netto tendenziale a legislazione vigente viene previsto al 3,4%, inferiore all'obiettivo programmatico del 3,9%.

Le previsioni, "sono improntate, come per i precedenti documenti di programmazione, a un approccio prudenziale e non tengono conto dell'azione di politica economica che potra' essere realizzata con la prossima legge di bilancio e con altre misure".