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Nasce Igtv, Instagram sfida Youtube (e la tv)

Come ha spiegato Systrom Igtv sarà un’applicazione, indipendente da Instagram, pensata per la condivisione di video in formato ”verticale e di lunga durata”. (Credits – AP)

Instagram sfonda quota 1 miliardo di utenti al mese e decide di sfidare YouTube e, perché no, anche la tradizionale televisione. A San Francisco, ieri, Kevin Systrom, fondatore e amministratore delegato di Instagram, ha infatti lanciato Igtv, la nuova applicazione di Instagram che si concentra sui video.

Come ha spiegato Systrom, dunque, Igtv sarà un’applicazione, indipendente da Instagram (anche se ci si connette con lo stesso account e Igtv “legge’ i nostri contatti di Instagram), pensata per la condivisione di video in formato ”verticale e di lunga durata”. Igtv si presenta come una gallery video a flusso continuo, dove si possono vedere i video delle persone che seguiamo, o quelli più popolari, o cercare video specifici.

Inoltre, ovviamente, si può creare il proprio canale Igtv dove pubblicare i propri video. Che, a differenza delle attuali storie, non dureranno solo 15 secondi, ma potranno durare fino a 10 minuti, ma anche oltre per alcuni creator selezionati. L’idea di base è quella di garantire un’esperienza simile a quella della tv, con diversi canali subito fruibili e trovabili semplicemente con un tocco di dito sullo schermo dello smartphone.

Kevin Systrom ha dichiarato che l’applicazione è stata progettata per facilitare la ricerca, la visualizzazione e la condivisione di video tramite smartphone, dispositivo oggigiorno che ha nettamente superato altre piattaforme per la consultazione di contenuti multimediali come il PC o la TV. Basti pensare, per esempio, che su Instagram la crescita della fruizione di video è del 60 per cento su base annua.

Ovviamente Igtv strizza l’occhio alla raccolta pubblicitaria. I dati dicono che il 2018 sarà l’anno in cui la pubblicità su Internet supererà quella televisiva, mentre il divario aumenta soprattutto a cavallo del mobile, che crescerà del 25 per cento arrivando a rappresentare il 60 per cento degli investimenti pubblicitari sul web e il 24 per cento di quelli totali. Insomma, i video su mobile vendono e, dunque, Instagram si adatta.