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Natale, come si sta preparando l'Europa

Lorenzo Santucci
·2 minuto per la lettura
  (Photo: AFP via Getty Images)
(Photo: AFP via Getty Images)

Quella che si sta strutturando è una coordinazione tra i vari governi degli Stati europei riguardo le misure da adottare in vista del periodo natalizio, crocevia fondamentale se si vuole evitare una ulteriore impennata della curva epidemica. Interessante è osservare in che modo i paesi si stiano preparando per scongiurare una terza ondata di Covid-19.

Se guardiamo alla vicina Francia, i dati sui contagi sembrano essere rassicuranti ma per evitare nuove e indesiderate sorprese il governo di Emmanuel Macron sembrerebbe indirizzato a un adattamento dell’attuale “confinement”. Nel discorso alla nazione previsto per domani alle ore 20, Macron annuncerà un allentamento delle restrizioni in tre fasi. Oltre alla più che probabile riapertura dei negozi non essenziali, prevista tra venerdì 27 e sabato 28 novembre, nella prima fase il via libera è consentito alle cerimonie religiose all’interno dei luoghi di culto dal 1 dicembre (ma, probabilmente, anche da qualche giorno prima), purché nel rispetto del numero dei fedeli. Si sta anche ipotizzando di consentire l’accesso alle biblioteche, sempre nel rispetto della capienza massima di lettori per metro quadro. Nella seconda fase, che dovrebbe scattare con l’inizio delle vacanze scolastiche ovvero il 18 dicembre, dovrebbe rimanere in vigore l’obbligo della certificazione, mentre permane il dubbio riguardo il provvedimento meno gradito ai francesi, quale quello di rimanere entro un kilometro dal proprio domicilio. Il governo sta infatti valutando la possibilità di introdurre un nuovo coprifuoco. La terza fase, un po’ come accaduto da noi nella scorsa primavera, prevede un graduale ritorno alla normalità con l’apertura di bar, ristoranti, teatri, cinema e palestre. La collaborazione dei francesi sembra essere un’arma a favore di Macron. Da un sondaggio è infatti emerso come il 70% degli intervi...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.