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Natale, Confesercenti: in calo spesa per regali, 272 euro a persona

Mlp

Roma, 17 dic. (askanews) - L'incertezza frena le feste. Gli italiani arrivano al Natale 2019 con qualche pensiero in più, preoccupati dalle prospettive della politica e dell'economia, ma anche da quelle del fisco. Preoccupazioni che si riflettono sulla spesa: un italiano su tre taglia quella per i regali, ed il budget medio si restringe a 272 euro a persona (-4,4%). Ma il Natale continua a passare per negozi, mercati e mercatini: li sceglie per acquistare i regali il 39% dei consumatori, più del web. È quanto emerge dal tradizionale sondaggio di Natale condotto da Confesercenti con SWG sulle opinioni e sulle intenzioni d'acquisto dei consumatori italiani per le prossime festività.

L'opinione pubblica. Il 2019 è stato un anno negativo, anche se complessivamente non peggiore del 2018. Crolla inoltre il timore dello spread: gli italiani preoccupati per i conti pubblici passano dal 19 al 9%. Ma il miglioramento non basta a generare fiducia: per alcune famiglie il 2019 ha segnato infatti l'inizio di una fase declinante, come testimoniato dall'aumento dal 50 al 53% degli italiani che ammettono di avere qualche o molte difficoltà ad arrivare a fine mese. Su tutti incide l'incertezza sul futuro: solo il 16% scommette su un 2020 più stabile, il livello più basso degli ultimi tre anni.

Rimane alta l'incertezza sulla situazione economica dell'Italia (indicata dal 42% degli intervistati) e sulle prospettive per i giovani (35%). In aumento - dal 23 al 26% - anche i preoccupati dalle tasse: pesa la lunga discussione sulla manovra, ed il dibattito molto acceso - anche sui media - sugli aumenti di imposta. Danno un po' meno pensiero, invece, criminalità (dal 26 al 24%) e immigrazione (dal 19 al 18%).

Sostenibilità e tradizione. A crescere più di tutti, però, è la rinnovata attenzione all'ambiente. Che irrompe nei pensieri degli italiani: la quota che inserisce l'inquinamento tra i fattori di preoccupazione passa dal 30 del 2018 al 36% di quest'anno, la stessa percentuale registrata per la disoccupazione. Un monito per una politica ambientale diversa, ma anche a se stessi. Si respira più attenzione alla spesa e agli sprechi, ma nel senso più vero del Natale: comprare l'utile, pensare ai bisogni di chi ti è vicino. Senza eccessi: in media, il 33% dei regali ricevuti, infatti, viene riciclato e regalato a qualcun altro, il segno evidente di un disallineamento tra doni e bisogni reali.